BNP torna all'utile, il prossimo a.d. di BNL sarà italiano

Ricavi in calo per la controllata italiana. Il ceo del grupo Jean - Laurent Bonnafé assicura: "Entro fine anno nomineremo il successore di Gallia". Il private banking in Italia cresce del 10%
31/07/2015 | Massimo Morici

Con ricavi in crescita del 13,7% a 22,1 miliardi di euro rispetto ai 19,5 miliardi dei primi sei mesi dello scorso anno, BNP Paribas chiude il primo semestre con un utile netto di 4,2 miliardi rispetto alla perdita di 2,8 miliardi di un anno prima (-4,2 miliardi il rosso nel secondo trimestre del 2014 rispetto all’utile di 2,5 miliardi nello stesso periodo di quest’anno). I conti dei primi sei mesi dello scorso anno erano stati pesantemente condizionati da 5,75 miliardi di euro di accantonamenti sul contenzioso con le autorità USA, che l'accusavano di aver continuato a intrattenere rapporti con gli Stati sotto embargo, Iran, Sudan e Siria, nel periodo 2002 - 2009 (con transazioni occultate per 30 miliardi di dollari), poi chiusosi con una maxi sanzione per 8,9 miliardi di dollari.

Passando alle diverse attività di business, la divisione Wealth e Asset Management nei primi sei mesi di quest'anno ha registrato ricavi per 1,5 miliardi di euro (+5,4%) grazie alla buona performance del wealth management in Asia e nei mercati domestici (in Italia il private baking ha visto crescere le masse in gestione del 10,4% nei primi sei mesi rispetto al dato di fine giugno 2014).

Quanto alla controllata italiana BNL, che ha chiuso i primi sei mesi con ricavi in calo del 2,3% rispetto ai primi sei mesi del 2014 a 1,6 miliardi di euro e un utile pre tasse di 23 milioni (+13%), il gruppo BNP Paribas sta "considerando le diverse opzioni" per individuare il successore di Fabio Gallia ai vertici di BNL, e intende decidere "senza fretta" ma comunque "entro la fine dell'anno" farà la sua scelta. Lo ha dichiarato l'amministratore delegato, Jean-Laurent Bonnafé secondo cui "la cosa più probabile è che sia italiano".

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