Mediobanca: in nove mesi cala l’utile, bene il WM

Flussi netti per 552 milioni, un calo del 12% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno. Elevata la capacità di raccolta del wealth management
07/05/2020 | Redazione Advisor

Mediobanca, si legge in una nota della banca, ha registrato nei primi nove mesi dell'esercizio 2019-2010, chiusi il 31 marzo, ricavi per 1,5 miliardi (+1%) e un utile netto di 552 milioni (-12%) di cui 85milioni nell’ultimo trimestre, sconta 40 milioni di rettifiche di valore sul seed capital e maggiori accantonamenti al fondo sistemico SRF( 37milioni) entrambi contabilizzati nel terzo trimestre. Nel solo terzo trimestre, che ha risentito degli accantonamenti per rettifiche su crediti legati al covid19, il risultato netto è sceso a 84,6 milioni (-52%).

L’attività commerciale segna un record fino a febbraio su tutte le aree. La capacità di raccolta nel WM è rimasta elevata, senza outflows per il segmento Affluent/Private che apporta nel trimestre un NNM positivo per 1,1mld e depositi aggiuntivi per 0,5mld. Nonostante il lockdown abbia fortemente ridimensionato a partire dalle ultime settimane di marzo le erogazioni di credito al consumo (-80% rispetto a febbraio) e mutui (-60%), sui nove mesi gli erogati crescono del 3% per il Consumer (a 5,6mld), del 45% per i mutui residenziali (a 1,8mld).

Intanto l’istituto di credito, in concomitanza con la chiusura dell'esercizio 2019/20, effettuerà l'adeguamento dei parametri IFRS9 al nuovo scenario macroeconomico e fornirà una nuova guidance per la distribuzione del dividendo relativa all'esercizio in corso, in linea con le indicazioni Bce.

Nella nota si legge che Mediobanca è “fortemente impegnata nell'esecuzione delle linee strategiche e operative previste nel Piano 20-23, facendo leva sui tratti distintivi del modello di business e sulla capacità dimostrata nel passato di affrontare i periodi di crisi e di volgere le criticità dello scenario in opportunità. Nell'incertezza che contraddistingue il quadro di riferimento il gruppo allo stato si è dato uno scenario operativo basato sul graduale riavvio delle attività a partire dalla fine di giugno prossimo, con efficacia delle iniziative governative volte allo stimolo della domanda soprattutto nella seconda parte dell'esercizio 2020/21. I ricavi del gruppo saranno in moderata riduzione per i primi trimestri nell'esercizio 2020/21, soprattutto per il calo transitorio dell'erogato del credito al consumo e la graduale ricostituzione della pipeline nel Cib. Le attività di wealth management, d'altra parte, 'continueranno viceversa ad aumentare il loro apporto alla redditività del gruppo”.

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