UBP, utile netto di 107,6 milioni nel primo semestre

La raccolta è pari a 3,7 miliardi di franchi. Crescita dell’attività di trading
17/07/2020 | Redazione Advisor

Nei primi sei mesi del 2020, la raccolta netta di UBP si è attestata a 3,7 miliardi di franchi. Gli afflussi di capitali, che provengono in primo luogo dalla clientela privata, testimoniano l’interesse per le soluzioni d’investimento proposte dalla società e la solida gestione del patrimonio dei clienti in un contesto particolarmente difficile. Gli afflussi compensano in gran parte il calo del patrimonio in gestione, dovuto all’impatto del Covid-19 sui mercati finanziari, ma anche ai movimenti valutari sfavorevoli, in particolare del dollaro USA.

Nel complesso, gli asset in gestione si attestano a 137,2 miliardi di franchi a fine giugno 2020, rispetto ai 140,3 miliardi di franchi di fine 2019 (-2,2%). I ricavi sono saliti del 4,5% e, a fine giugno 2020, ammontano a 557 milioni di franchi rispetto ai 533,2 milioni registrati l’anno precedente. Questo aumento riflette in particolare la sostenuta attività di trading in un contesto caratterizzato da una forte ripresa della volatilità.

I costi d’esercizio sono in leggera flessione (-3,0 milioni di franchi) e, a fine giugno 2020, si attestano a 360,9 milioni di franchi contro i 363,9 milioni di fine giugno 2019, a riprova del buon controllo delle spese generali della Banca nel periodo in esame. Il risultato operativo raggiunge i 130,6 milioni di franchi a fine giugno 2020 rispetto ai 109,1 milioni dell’anno precedente, registrando un aumento significativo del 19,6% (+21,4 milioni di franchi).

L’utile netto si attesta a 107,6 milioni di franchi in confronto ai 117,2 milioni di franchi dell’esercizio precedente, che comprendevano una plusvalenza eccezionale legata alla vendita di un immobile a Londra. L’indice di capitalizzazione Tier 1, pari al 27,5% a fine giugno 2020, e il coverage ratio di liquidità a breve termine (LCR), pari al 254,0%, dimostrano la solidità di UBP e la qualità del suo bilancio, che le hanno permesso di superare senza difficoltà questo periodo inedito.

“In un contesto contrassegnato dal blocco dell’economia e da una crisi sanitaria senza precedenti, siamo rimasti al fianco dei nostri clienti e abbiamo mantenuto un’attività sostenuta nel corso del primo semestre. Tuttavia è opportuno non sottovalutare la forte contrazione dell’economia reale, che ci ha portato ad adottare una politica d’investimento relativamente prudente per i mesi a venire”, spiega Guy de Picciotto, ceo di UBP.

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