Equita, numeri in crescita nel primo semestre: utile a +27%

L’a.d. Vismara: “Questi risultati sono il frutto della strategia di diversificazione del gruppo messa in atto negli anni”
11/09/2020 | Redazione Advisor

Via libera alla semestrale di Equita. Il cda ha approvato i risultati del gruppo al 30 giugno 2020, con numeri in crescita. Nel primo semestre Equita ha registrato ricavi netti consolidati pari a 29,1 milioni di euro, in crescita del 14%, e un utile netto consolidato di 5,1 milioni, in crescita del 27% rispetto allo stesso periodo dell’esercizio precedente.

Il management di Equita si attende un andamento positivo del gruppo anche per il secondo semestre, che beneficerà del consolidamento di Equita K Finance (acquisita lo scorso 14 luglio), e di una buona pipeline di operazioni di investment banking per i prossimi mesi. E in assenza di eventi particolarmente negativi per il mercato, il cda ritiene di poter proporre all’Assemblea nel 2021 la distribuzione di un dividendo (compreso tra euro 0,18 ed euro 0,20 per azione)”.

Andrea Vismara, amministratore delegato di Equita, spiega che “i risultati del primo semestre 2020 sono il frutto della strategia di diversificazione del gruppo messa in atto negli anni e della capacità di Equita di sapersi adattare in contesti di mercato poco favorevoli. Questo ci ha permesso di beneficiare di maggiori volumi di intermediazione da parte dei clienti e di essere presenti in numerose operazioni di finanza straordinaria chiuse con successo nei primi sei mesi dell’anno”.

Vismara ha aggiunto che “questi ultimi mesi sono stati molto intensi per Equita: abbiamo sottoscritto un contratto di finanziamento a medio termine per promuovere i progetti di crescita e diversificazione del Gruppo e nominato un advisory board per avere un supporto nelle decisioni strategiche, abbiamo acquisito il 70% di K Finance consolidando così il ruolo di Equita tra i primi 10 advisor M&A in Italia per numero di operazioni, e abbiamo confermato il nostro posizionamento ai vertici dei sondaggi internazionali di Institutional Investor per la qualità della ricerca, le attività di sales & trading e di corporate access”.

 “In termini di mandati la pipeline per i prossimi mesi è interessante e, dunque, guardiamo con ottimismo alla seconda metà dell’anno”, conclude Vismara.

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