Banca Generali: bene il gestito nei primi nove mesi del 2020

L’amministratore delegato Gian Maria Mossa: “Crescita e qualità sono la sintesi di un risultato di cui siamo molto orgogliosi"
05/11/2020 | Redazione Advisor

Il consiglio di amministrazione di Banca Generali, riunitosi sotto la presidenza di Giancarlo Fancel, ha approvato i risultati consolidati al 30 settembre 2020

RISULTATI ECONOMICI

I primi nove mesi del 2020 si sono chiusi con un utile di 195,8 milioni, in linea a quanto realizzato nello stesso periodo dello scorso anno (196 milioni), che – ricordiamo – era stato particolarmente positivo. Il risultato ha evidenziato un forte miglioramento delle voci ricorrenti grazie all’ampliamento della diversificazione e sostenibilità dei ricavi. Tale incremento è stato tuttavia parzialmente assorbito da un aumento delle componenti non operative – in parte di natura straordinaria – legate ai contributi a fondi bancari (+53%), agli accantonamenti (+45%) e all’imposizione fiscale (+34%). 

I risultati finanziari sono stati trainati da una brillante performance commerciale, che ha superato i livelli dello scorso anno nonostante le criticità legate alla pandemia da Covid-19. La raccolta netta si è infatti attestata nei 9 mesi a 4,1 miliardi, in crescita dell’8% su base annuale, mentre quella gestita è più che raddoppiata a 1,8 miliardi (+111%), in scia alla crescente domanda di consulenza per l’ottimizzazione della liquidità. La positiva dinamica della raccolta e la gestione attenta e diversificata degli attivi hanno contribuito all’aumento delle masse gestite e amministrate che hanno toccato il nuovo massimo di 70,4 miliardi (+2% da inizio anno, +7% a/a).

La crescita commerciale e operativa della banca non ha intaccato la tradizionale solidità patrimoniale che, al contrario, è ulteriormente migliorata attestandosi con il CET 1 ratio al 20,4% e il Total Capital Ratio al 21,7%, su livelli ampiamente superiori ai requisiti specifici fissati per la società da Banca d’Italia, nell’ambito del periodico processo di revisione e valutazione prudenziale (SREP).

Esaminando nello specifico le principali voci di bilancio si evidenzia: Il margine di intermediazione è salito a 447,4 milioni (+10%). L’incremento è stato trainato da tutte le linee di contribuzione e in particolare dalla crescita del margine finanziario (77,1 milioni, +22%) e delle commissioni ricorrenti nette (269,8 milioni, +8%). Positivo anche il contribuito delle commissioni variabili (100,4 milioni, +4%) legato alla dinamica dei mercati finanziari.

Il margine d’interesse ha mostrato una dinamica particolarmente favorevole (67,1 milioni, +25%) che ha trascinato il margine finanziario nel suo complesso. Il risultato ha beneficiato anche della crescita degli impieghi medi totali degli attivi finanziari, della tenuta della redditività del portafoglio

RISULTATI ECONOMICI DEL TERZO TRIMESTRE 2020

I risultati tra luglio e settembre beneficiano, rispetto ai trimestri precedenti, del rafforzamento della domanda di soluzioni gestite e della ripresa dei mercati finanziari. Il margine di intermediazione si è attestato a 145,2 milioni, con un incremento del 7% favorito dalla positiva dinamica del margine d’interesse (24,7 milioni, +22%) e delle commissioni nette ricorrenti a 91,6 milioni (+6%). Queste a loro volta hanno beneficiato dell’incremento delle masse e dalla resilienza della marginalità complessiva sulle attività finanziarie a livello bancario, così come al miglioramento di quella sulle soluzioni gestite. I costi operativi sono stati pari a 54,6 milioni (+7%, +2% al netto del cambio di perimetro e delle donazioni Covid-19).

La componente di costi ‘core’ nel periodo ha mostrato una crescita modesta rispetto allo scorso esercizio (€45,9 milioni vs. 45,1 milioni nel 3Q19, +2%) a conferma dell’efficacia delle iniziative di efficientemente e razionalizzazione poste in essere. L’utile netto del trimestre è risultato stabile a 63,8 milioni (+1%), comprendendo in questo risultato anche l’aumento degli oneri per i fondi bancari (7,1 milioni, +91%) e un aumento di 4,8 punti percentuali nel livello di tassazione (passata dal 16,7% al 21,5%).

RISULTATI COMMERCIALI

Le masse totali a fine periodo sono aumentate del 7% su base annuale a 70,4 miliardi, in crescita dai 69,0 miliardi di fine 2019. La performance delle masse ha mostrato una costante ripresa dai minimi di marzo. La componente gestita e assicurativa si è attestata complessivamente a 51,1 miliardi rappresentando il 72,6% delle masse totali (72,5% nel semestre), ed evidenziando una ripresa costante delle soluzioni gestite (48,9% contro il 48,5% del semestre) dopo la forte volatilità legata allo scoppio della pandemia da Covid-19. A fine settembre le masse sotto consulenza evoluta (BGPA) sono salite del 22% a 5,4 miliardi (4,4 miliardi ai nove mesi 2019), rappresentando il 7,7% delle masse complessive.

La raccolta netta nei nove mesi 2020 è stata pari a 4,1 miliardi, segnando una crescita dell’8% rispetto allo scorso anno nonostante le misure di lockdown e distanziamento sociale poste in essere nel periodo. La raccolta netta è tornata a focalizzarsi sulle soluzioni gestite e assicurative (1,8 milioni contro i 0,9 milioni dei nove mesi 2019) trainate dalle SICAV di casa, LUX IM, e dalle soluzioni contenitore sia assicurative che finanziarie in virtù della loro maggiore personalizzazione.

Nel periodo la raccolta da struttura esistente ha rappresentato il 78% del totale; la migliore performance di sempre nel periodo con flussi pari a 3,2 miliardi in valore assoluto. Infine si segnala il forte orientamento verso le soluzioni gestite ESG che nel periodo hanno registrato 635 milioni di raccolta, confermando la leadership della piattaforma di Banca Generali nella consulenza sostenibile. Ad ottobre, la raccolta netta è risultata in ulteriore forte accelerazione. Il dato mensile si è attestato a 613 milioni, il 67% in più rispetto al dato dello scorso anno. La raccolta è stata trainata da un forte flusso di liquidità, sia da clientela nuova che esistente, che verrà riqualificata nel corso delle prossime settimane in linea con il profilo di rischio della clientela.

Complessivamente a fine ottobre le soluzioni gestite hanno raggiunto i 2,0 miliardi con un incremento del 74% rispetto all’esercizio precedente. Al risultato hanno contribuito in misura decisiva la raccolta nei contenitori finanziari e assicurativi con flussi per 672 milioni a fronte di uscite nette per €58 milioni nello scorso anno. Al risultato ha poi contribuito la raccolta netta per 1,4 miliardi nella SICAV di casa, LUX IM (1,7 miliardi nello scorso esercizio).

L’amministratore delegato e direttore generale di Banca Generali, Gian Maria Mossa, ha commentato: “Crescita e qualità sono la sintesi di un risultato di cui siamo molto orgogliosi, che ha visto crescere in modo importante il totale degli assets, gli investimenti in soluzioni di risparmio gestito ed assicurativo e gli assets sotto consulenza evoluta anche grazie ad una raccolta in accelerazione rispetto all’anno scorso. Tutte le principali componenti di ricavo sono in netto miglioramento ed i costi risultano sotto controllo. Mai come quest’anno il forte impegno e la grande qualità dei nostri banker e l’importante lavoro di tutti i colleghi di sede hanno rafforzato la nostra immagine sulla clientela, trasmettendo vicinanza e professionalità. Le preoccupazioni per l’evoluzione della pandemia caricano di incognite le prospettive per i prossimi mesi, ma la grande efficienza nella gestione operativa, l’innovazione nelle soluzioni gestite, e le risposte positive che continuano ad arrivarci dalle famiglie, ci rendono fiduciosi per l’ultima parte dell’anno dove contiamo di continuare a crescere in modo sostenibile, ad un ritmo superiore al nostro mercato di riferimento”.

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