Banca Generali, soluzioni gestite sugli scudi nel 2020

L’istituto chiude con un utile di 274,9 milioni (+1%). L’a.d. Mossa: “La forte domanda di consulenza dalla clientela ci fa guardare con ottimismo al 2021”
10/02/2021 | Redazione Advisor

Banca Generali chiude il 2020 con un utile di 274,9 milioni (+1%) migliorando ulteriormente i risultati dello scorso anno. I ricavi totali registrano un +7% a 617,6 milioni. L’analisi dei profitti nella componente ricorrente (158,8 milioni, +6,9%) conferma la solidità della crescita grazie all’efficacia delle numerose iniziative per la diversificazione dell’offerta prodotti e dei servizi, oltre alla consueta efficienza gestionale capace di contenere la base costi.

Il risultato netto sconta peraltro alcune poste straordinarie di natura non-operativa, legate ad accantonamenti e innalzamento dell’aliquota fiscale, che ne hanno impatto l’aumento complessivo. L’elemento centrale della crescita è rappresentato dall’espansione delle masse (74,5 miliardi, +8%) in virtù della forza e qualità del suo modello di servizio che, in un contesto senza precedenti per lo scoppio della pandemia da Covid-19, ha risposto con efficacia alle accresciute esigenze di consulenza sul patrimonio finanziario e non-finanziario della clientela, tanto più nel segmento private.

Le masse totali a fine periodo sono aumentate dell’8% a 74,5 miliardi, in crescita dai 69 miliardi di fine 2019 trainate tanto dalla raccolta quanto dalla costante ripresa della performance dai minimi di marzo. La componente gestita e assicurativa si è attestata complessivamente a 53,8 miliardi (+6.5%), trainata dalle soluzioni gestite (37,4 miliardi, +9,9%) mentre le polizze vita tradizionali sono rimaste stabili a 16,5 miliardi. La componente amministrata si è assestata a 20,7 miliardi, di cui 9,7 miliardi (+7.8%) in conti correnti a vista mentre le masse in risparmio amministrato sono cresciute a 11 miliardi (+15.5%) trainate dall’aumento della raccolta sia da clienti esistenti che da nuovi clienti grazie al recente potenziamento dell’offerta della Banca nell’advisory e nei servizi di negoziazione.

A fine settembre le masse sotto consulenza evoluta (BGPA) sono salite del 27% a 6,0 miliardi (4,7 miliardi a fine 2019), rappresentando l’8,1% delle masse complessive. La raccolta netta nel 2020 è stata pari a 5,9 miliardi, segnando una crescita del 14,3% rispetto allo scorso anno nonostante le misure di lockdown e distanziamento sociale poste in essere in buona parte dell’anno. La raccolta netta si è indirizzata principalmente verso soluzioni gestite (3,2 miliardi, +70,7%), tra cui in particolare le SICAV di casa, LUX IM, e i contenitori assicurativi e finanziari per l’elevato livello di personalizzazione che consentono.

Nell’ambito dei prodotti gestiti, si segnala inoltre la dinamica delle soluzioni gestite ESG (fondi e gestioni) che nel corso del 2020 hanno registrato flussi in ingresso pari a 1,1 miliardi di raccolta, di cui circa la metà nell’ultimo trimestre dell’anno. Nel periodo la raccolta da struttura esistente ha rappresentato il 77% della raccolta totale, pari a flussi netti per 4,5 miliardi generati dalla rete esistente e dunque escludendo il contributo dei nuovi reclutati degli ultimi due anni.

Per quanto riguarda la raccolta di gennaio, è stata pari a 393 milioni, di cui 225 milioni in soluzioni gestite (57% del totale) confermando la forte attenzione verso la riqualificazione del risparmio nel contesto di tassi d’interesse molto bassi o negativi. In termini di prodotti si segnala l’ottima partenza per i contenitori assicurativi che hanno fatto registrare una raccolta di €109 milioni. I contratti di Consulenza Evoluta (BGPA) sono saliti a fine gennaio di 143 milioni raggiungendo i €6,15 miliardi a fine mese.

L’amministratore delegato e direttore generale di Banca Generali, Gian Maria Mossa, ha commentato così i dati: “Un risultato molto solido di cui siamo orgogliosi per l’impegno e la determinazione che esprime e di questo desidero ringraziare tutti i nostri banker e colleghi. In un anno così complesso caratterizzato dall’emergenza sanitaria e dalla crisi economica siamo stati in grado di stare ancor più vicini ai clienti e proteggere al meglio i patrimoni come si evince dai picchi di masse, flussi di raccolta e risparmi sotto advisory evoluta. Nonostante gli oneri straordinari ed aliquota fiscale più elevata, ci lasciamo alle spalle il miglior anno nella storia della banca e ci presenteremo agli azionisti in assemblea con una proposta di dividendo importante, confermando un modello di business basato su crescita sostenibile e creazione di valore per i nostri azionisti. Siamo entrati nell’ultimo anno di piano triennale convinti di rispettare i target prefissati ed in molti casi di superarli, forti della costante crescita nella diversificazione dei ricavi e nella forza della leva operativa, con asset in crescita e costi sotto controllo”.

“A prescindere dalle incognite dalla pandemia, l’attenzione che ci giunge da tanti professionisti interessati a valorizzare le proprie competenze nel private e nel wealth management e la forte domanda di consulenza dalla clientela, ci fanno guardare con ottimismo al 2021”, conclude Mossa.

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