JP Morgan, utile a picco nel primo trimestre: -42%

Il ceo Jamie Dimon prevede “rischi significativi geopolitici ed economici a causa dell’alta inflazione, di problemi della supply chain e della guerra in Ucraina”
14/04/2022 | Redazione Advisor

Un primo trimestre in profondo rosso per JPMorgan Chase. La banca americana, come si legge su teleborsa.it, ha registrato un utile di 8,28 miliardi di dollari, o 2,63 dollari per azione, rispetto ai 14,3 miliardi di dollari, o 4,50 dollari per azione, di un anno fa. I ricavi (reported) sono stati di 30,72 miliardi di dollari, dato che si confronta con i 32,27 miliardi di dollari del primo trimestre del 2021. I ricavi managed sono stati di 31,59 miliardi di dollari. Il mercato, secondo dati Refinitiv, si aspettava un utile per azione di 2,69 dollari su ricavi di 30,86 miliardi di dollari.

L'accantonamento per perdite su crediti è stato di 1,5 miliardi di dollari, riflettendo una riserva netta accumulata di 902 milioni guidata dall'aumento della probabilità di rischi al ribasso dovuti all'elevata inflazione e alla guerra in Ucraina, oltre a tenere conto dell'esposizione associata alla Russia nelle divisioni Corporate & Investment Bank e Asset & Wealth Management e 582 milioni di dollari di addebiti netti.

L'utile netto della divisione Corporate & Investment Bank è stato di 4,4 miliardi, in diminuzione del 26% rispetto allo stesso periodo del 2021, su un fatturato di 13,5 miliardi di dollari, in decremento del 7%. Le entrate dell'Investment Banking sono state di 2,1 miliardi di dollari, in diminuzione del 28%, trainate da commissioni di Investment Banking in discesa del 31%. I ricavi Markets & Securities Services sono diminuiti dell'8% a 9,3 miliardi di dollari, con il trading del reddito fisso in calo dell'1% a 5,7 miliardi di dollari. Le entrate Equity Markets sono scese del 7% a 3,1 miliardi di dollari.

Il ceo Jamie Dimon rimane “ottimista sull'economia, almeno per il breve termine. I bilanci dei consumatori e delle imprese, nonché la spesa dei consumatori rimangono a livelli sani, ma prevediamo significative sfide geopolitiche ed economiche a causa dell'inflazione elevata, dei problemi della catena di approvvigionamento e della guerra in Ucraina".

“Il nostro obiettivo in questo trimestre - spiega il manager - è rimasto sull'aiutare i nostri clienti a navigare in mercati difficili ed eventi imprevedibili, che includevano la collaborazione con i governi per implementare sanzioni economiche di una complessità senza precedenti".

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