Banche: pronte a ridurre le pressioni commerciali

Abi e i principali sindacati del credito hanno siglato un protocollo che fissa le regole e una procedura comune per le eventuali criticità nella vendita di prodotti finanziari allo sportello
09/02/2017 | Massimo Morici

Evitare o per lo meno ridurre le pressioni commerciali sulle reti bancarie per il collocamento di prodotti finanziari o per il raggiungimento di obiettivi quantitativi troppo ambiziosi. È quanto stabilisce un protocollo siglato ieri in Abi tra la delegazione sindacale dei banchieri e i principali sindacati del credito dopo alcuni mesi di confronto. Il protocollo fissa le regole e attiva una procedura comune per risolvere le eventuali criticità per far tornare la fiducia sul settore, incrinata dalle crisi di Mps, delle due Popolari venete (Popolare di Vicenza e Veneto Banca) e dei quattro istituti del Centro Italia in risoluzione (Banca Marche, Etruria, Carife e Carichieti). 

L'intesa tra i banchieri e i sindacati del credito prevede la nascita di una Commissione nazionale bilaterale con il compito di raccogliere le segnalazioni e intervenire in caso di comportamenti non corretti da parte delle aziende e di pressioni indebite sui lavoratori per la vendita dei prodotti. L'applicazione dell'accordo, tuttavia, sarà una scelta autonomia delle singole banche. "L'accordo è non solo un buon risultato ma non ha precedenti nella storia delle relazioni industriali nel sistema del credito" commenta il segretario generale della Fisac Cgil, Agostino Megale. "È la prima volta che i sindacati condividono le politiche commerciali con le banche nell'ottica di una tutela della clientela e dei lavoratori bancari" aggiunge Lando Maria Sileoni, segretario generale della Fabi.

"Abbiamo rafforzato i meccanismi aziendali di controllo sulla vendita dei prodotti finanziari, in un clima difficilissimo per il settore" spiega il leader della Fabi Giulio Romani, segretario generale First Cisl. "L'accordo con Abi - nota infine Massimo Masi, segretario generale Uilca - è una pietra miliare: tutela il risparmio, individuando i principi, i valori e il ruolo centrale delle risorse umane per ottenere un'organizzazione del lavoro etica, trasparente, responsabile e sostenibile".

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