Luigi Conte alla Camera: “Più interventi a favore dei CF”

Il presidente di Anasf: “Auspichiamo vi siano misure volte al miglioramento nella forma di riconoscimento formale, tecnico, amministrativo e fiscale della professione”
10/09/2020 | Daniele Riosa

Battesimo istituzionale per Luigi Conte. Il presidente di Anasf, il 9 settembre, si è presentato a Montecitorio in occasione dell’audizione Mercati finanziari al servizio della crescita economica convocata dalla Commissione Finanze della Camera. Al centro del suo intervento ha sottolineato il ruolo e l’importanza dei consulenti finanziari per il sistema Paese.

Nello specifico ha iniziato la sua disamina parlando di Anasf, “da sempre impegnata nello studio delle tematiche legate allo sviluppo della tecnologia finanziaria e alla promozione, nel rapporto tra consulente e risparmiatore, di strumenti che consentano di veicolare il risparmio privato verso l’economia reale, con particolare riferimento alle piccole e medie imprese Italia”.

Conte ha sottolineato che “il sistema delle reti di consulenti finanziari ha confermato anche in questa fase emergenziale la propria capacità di assistere i risparmiatori attraverso la diversificazione degli investimenti e il contenimento dei rischi e sostenendo al contempo l’industria del risparmio gestito, differenziandosi da quanto avvenuto in altri canali nei quali si è registrato un forte aumento della liquidità sui depositi e sui conti correnti”.

“Guardando all’evoluzione della professione del consulente finanziario in una prospettiva storica – ha proseguito il numero uno di Anasf - la costituzione dell’Albo e la previsione di specifici requisiti per l’iscrizione hanno contributo alla professionalizzazione della nostra attività e, al contempo, hanno portato al rafforzamento dei presidi di tutela dei risparmiatori. L’efficacia del modello è dimostrata anche dal numero particolarmente contenuto di consulenti finanziari destinatari di provvedimenti cautelari e sanzionatori irrogati dall’Autorità di vigilanza, pari a soltanto lo 0,2% degli iscritti all’Albo secondo gli ultimi dati ufficiali riferiti al 2019”.

Allargando lo sguardo al futuro, il presidente dell’associazione ha rilevato che “nell’attuale scenario di mercato risulta possibile identificare alcune tendenze evolutive che saranno destinate a incidere in misura significativa sulle caratteristiche del nostro settore e, più in generale, dell’intero sistema finanziario. Un primo fattore di cambiamento è rappresentato dalla crescente complessità dei fenomeni macroeconomici, in un contesto in cui l’incertezza e l’eccezionalità riferite alle politiche dell’Unione Europea e dei governi nazionali, acutizzate dall’emergenza sanitaria, paiono destinate a rappresentare il nuovo paradigma di riferimento. Un altro elemento di trasformazione è legato all’impatto della digitalizzazione sul sistema finanziario, fenomeno rispetto al quale si pone l’esigenza di un’attenta valutazione dei benefici e dei rischi che possono riguardare, da un lato, le istituzioni finanziarie e, dall’altro, gli utenti dei servizi online. Un terzo driver di cambiamento è dato dall’ampliarsi delle soluzioni offerte dagli intermediari finanziari alla propria clientela, con la conseguente necessità di individuare modalità di comunicazione efficaci e trasparenti nei confronti del pubblico dei risparmiatori”.

Conte ha chiuso il suo intervento con un auspicio: “Per quanto riguarda i consulenti finanziari abilitati all’offerta fuori sede auspichiamo vi siano nel prossimo futuro interventi da parte delle istituzioni e del legislatore volti al miglioramento nella forma di riconoscimento formale, tecnico, amministrativo e fiscale della professione, ormai entrata naturalmente nella composizione del tessuto sociale contemporaneo”.

Hai trovato questa news interessante?
CONDIVIDILA

ISCRIVITI ALLA NEWSLETTER
Vuoi rimanere aggiornato e ricevere news come questa?
Iscriviti alla nostra newsletter e non perderti tutti gli approfondimenti.