Luigi Conte: “CF punto di riferimento per le famiglie”

Il presidente di Anasf spiega che “il nostro ruolo durante la pandemia è stato fondamentale, prova ne è il fatto che la nostra raccolta è cresciuta e la nostra presenza si è ulteriormente consolidata"
28/09/2020 | Redazione Advisor

“Il nostro ruolo è stato fondamentale, prova ne è il fatto che la nostra raccolta è cresciuta e la nostra presenza si e ulteriormente consolidata. Viviamo un momento in cui per tante famiglie italiane la consulenza finanziaria si sta dimostrando una compagna di viaggio utile”. Luigi Conte, presidente di Anasf, in un'intervista per l'inserto Affari e Finanza de La Repubblica, elogia il lavoro fatto dai consulenti finanziari in questi mesi segnati dalla crisi dovuta alla pandemia da Coronavirus.

Nello specifico spiega che “abbiamo cercato di distinguere tra elementi patologici e elementi fisiologici dell'andamento dei mercati. Come dico sempre, il denaro non si brucia, si sposta e questo ci può consentire di individuare quelle aree che, anche in un evento così drammatico, producono ricchezza e valore. Settori come il farmaceutico che hanno visto, ad esempio, una crescita esponenziale; c'è stata poi una fortissima immissione di liquidità che in un modo o nell'altro dovrà trovare la sua collocazione. La nostra attività è stata quella di ordinare i pezzi, fare in modo che i clienti fossero edotti su questi processi e questo ha consentito anche di razionalizzare il più possibile il momento”.

Con rendimenti obbligazionari ridotti al minimo, cosa propone a una clientela storicamente affezionata al titolo di Stato? “È una condizione che dimostra ancora una volta quanto sia importante considerare gli strumenti finanziari in termini di adeguatezza al bisogni. Un conto corrente non può rappresentare uno strumento di riserva o di investimento, è uno strumento di fruibilità immediata. A livello internazionale questo è un po' più sentito, il nostro è un Paese che ha subito per anni l'equivoco della ricchezza costruita sul debito pubblico. Credo che questa situazione stia lentamente educando gli italiani alla comprensione che non ci sono rendimenti certi, se non elaborati in un progetto finanziario. Per ogni asset class bisogna comprendere che tutti gli strumenti a disposizione sul mercato vanno assemblati correttamente, avendo una visione molto ampia. Ci sono, ad esempio, situazioni in cui il mercato obbligazionario può essere considerato un'opportunità; stando attenti alla giusta selezione e con un monitoraggio costante si può fornire un servizio dl qualità al cliente, in cui il concetto di utilità deve rimanere centrale. Oggi occorre considerare tre fattori chiave: i mercati con prospettive di valore, la riallocazione della liquidità e la situazione geopolitica internazionale”.

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