Covid-19, il Senato sblocca i finanziamenti per i CF

Anasf vince così la sua battaglia. Luigi Conte: “L’associazione ribadiva da mesi la necessità di estendere anche ai consulenti finanziari la possibilità di accedere ai finanziamenti garantiti”
07/10/2020 | Daniele Riosa

Anasf strappa un’importante vittoria in Parlamento. Anche i consulenti finanziari potranno accedere alle forme di sostegno previste per altre figure professionali colpite direttamente dal Coronavirus. Nello specifico, “al fine di mitigare gli effetti economici dell'emergenza epidemiologica da Covid-19 e di favorire l'accesso al credito per far fronte alle esigenze di liquidità dei professionisti nella fase della ripartenza del Paese”, tutte le persone fisiche esercenti attività riconducibili alla sezione K del codice Ateco potranno usufruire dei finanziamenti garantiti da Fondo di Garanzia. Questo grazie al via libera di Palazzo Madama (148 voti favorevoli, 117 contrari e nessun astenuto) alla fiducia chiesta dal governo sul maxiemendamento interamente sostitutivo del Decreto Agosto.

Come si legge sul sito ansaf.it, “grazie al lavoro in Commissione Bilancio della senatrice Fiammetta Modena e all’attività di sensibilizzazione di Anasf sulle criticità vissute dai consulenti finanziari nei mesi di emergenza sanitaria, il governo ha accettato la riformulazione dell’emendamento 64.3 che include ora anche i consulenti finanziari tra coloro che possono accedere alle forme di sostegno previsto per altre figure professionali”.

La soddisfazione del presidente Anasf Luigi Conte: “Si tratta di un grande passo in avanti compiuto dal mondo politico. Anasf ribadiva da mesi la necessità di estendere anche ai consulenti finanziari la possibilità di accedere ai finanziamenti garantiti, al pari di quanto concesso ad altre figure. Ancora una volta, e sempre con più vigore, l’associazione ha dimostrato di portare avanti le istanze della categoria, a tutela di una professione - quella di consulente finanziario- che oggi più che mai si rivela preziosa nell’accompagnare le famiglie italiane in un percorso di ripresa. Anche per questo abbiamo voluto richiamare l’attenzione del governo sulle difficoltà che pure hanno colpito i tanti colleghi su tutto il territorio nazionale”.

Il provvedimento passa ora all'esame della Camera, dove è atteso in aula giovedì 8 per il via libera definitivo, per poi essere convertito in legge entro il 13 ottobre.

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