Enasarco, Luigi Conte: “Pronti ad assumere la presidenza”

Il presidente di Anasf spiega i piani dell’associazione per rilanciare la fondazione e come obiettivo principale si pone “quello di mettere in sicurezza le pensioni degli iscritti”
19/10/2020 | Redazione Advisor

“Siamo pronti, eventualmente, ad assumerci la responsabilità di conduzione della Fondazione, mettendo in campo le nostre competenze professionali che, unite a un proverbiale spirito di appartenenza, ci hanno consentito di offrire un contributo determinante per la vittoria della coalizione”. Lo annuncia Luigi Conte, presidente di Anasf, in un’intervista a MF Milano-Finanza, a seguito della vittoria elettorale di “Fare Presto!”, la lista candidata alla guida di Enasarco e sostenuta da Anasf, Federagenti, Fiarc e Confesercenti.

Conte spiega che “finita la fase elettorale si apre quella del confronto. La soddisfazione è duplice sia perché la nostra lista ha conseguito uno straordinario risultato sia perché il numero dei votanti è cresciuto, rispetto all'ultima tornata elettorale, del 25%, a riprova di una crescente sensibilità rispetto ai temi di governance dell'ente; per questo il nostro intento è di coinvolgere tutti coloro i quali vorranno far parte di questa squadra che avrà il compito di proiettare l'ente in una dimensione gestionale che faccia della trasparenza e della disciplina le proprie caratteristiche salienti. Entro quarantacinque giorni dalla proclamazione definitiva dei risultati il presidente Costa convocherà l'assemblea dei 60 delegati per eleggere il consiglio di amministrazione che a sua volta eleggerà il presidente e i vicepresidenti”.

Su quali leve avete intenzione di agire? “È evidente che l'obiettivo principale sarà quello di mettere in sicurezza le pensioni degli iscritti, non tralasciando la necessità di migliorare la redditività sia dell'ambito immobiliare sia mobiliare per eludere il rischio che i fattori economici poco propizi possano manifestare i loro effetti negativi”.

Poi torna sul risultato elettorale che “premia il nostro coraggio, ma non è certo la conquista di un fortino. Vogliamo mettere le nostre competenze a servizio dell'ente che si trova ad affrontare problemi esogeni, legati ai trend socio-demografici, ed endogeni, relativamente alla critica situazione patrimoniale. L'intenzione è di coinvolgere tutti coloro che vorranno condividere gli obiettivi di discontinuità, trasparenza e convergenza sui punti del programma elettorale, indiscutibilmente apprezzato da chi, tra gli iscritti, ha voluto darci fiducia”.

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