Enasarco, Fare Presto!: “Meglio un commissariamento”

Continua a colpi di comunicati la guerra nell'ente dopo il voto del 28 dicembre del 2020. Sul sito farepresto.it, la lista sostenuta da Anasf, prende posizione contro il presidente della fondazione Marzolla e auspica la fine del suo mandato.
14/10/2021 | Redazione Advisor

Continua a colpi di comunicati la guerra in Enasacrco dopo il voto del 28 dicembre del 2020. Sul sito farepresto.it, la lista sostenuta da Anasf, prende posizione contro il presidente della fondazione Antonello Marzolla

Di seguito pubblichiamo la nota a firma Fare Presto!

“Che sia Natale, Capodanno oppure Ferragosto poco importa: per Marzolla ogni momento è buono per un colpo a “sorpresa”. Infatti, dopo che con un colpo di mano a fine dicembre è diventato Presidente Enasarco con una procedura talmente illegittima da essere stata oggetto di pronuncia persino del Tribunale, ecco che Marzolla, imperterrito e imperturbabile, il 10 agosto ci riprova con una procedura per noi ancora una volta illegittima. Procedura che abbiamo immediatamente denunciato alle autorità competenti. Sembra che noi Agenti ci si debba abituare. Da sempre ad agosto ci aumentavano la benzina e le bollette. Da oggi in poi, oltre a quello, dovremo stare attenti anche a chi, pur di diventare Presidente Enasarco senza averne titolo, si inventa fantasiose interpretazioni in barba ai principi comunicati anche dai Ministeri Vigilanti”.

“Non solo, subissa di email gli iscritti all’Ente in cui afferma sostanzialmente che ‘va tutto bene’ è che è al lavoro per gli iscritti nonostante il nostro ostruzionismo. Una versione dei fatti talmente lontana dalla realtà da essere smentita proprio in questi giorni addirittura dalla Commissione Parlamentare di controllo, il cui Presidente ha chiesto di valutare l’opportunità di un commissariamento dell’Ente per evitarne il dissesto economico finanziario. Sì, perché, giova ogni tanto ricordarlo, chi comanda in Enasarco gestisce i nostri soldi, quelli dei nostri Contributi, che serviranno a garantire e pagare le nostre pensioni ed a farne le spese di questa situazione non possiamo essere noi iscritti obbligatoriamente (altra cosa da non sottovalutare) all’Enasarco. Noi di Fare Presto chiaramente non ci fermeremo. Non ci fermeremo perché vogliamo che l’esito delle elezioni sia rispettato, vogliamo che l’Enasarco operi secondo principi di Legalità e che sia finalmente al fianco di noi Agenti, soprattutto in momenti tragici come questi. È un suo compito istituzionale ed è il motivo per il quale tanti anni fa è stata istituita”.

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