MiFID II: finalmente l'Italia apre le porte ai fee-only

Secondo il presidente di Ascosim la nuova misura inclusa nel decreto attuativo (in via preliminare) colma un vuoto normativo che ha ostacolato in passato l'attività dei consulenti indipendenti
03/05/2017 | Massimo Scolari*

Ascosim ha accolto con favore l’approvazione da parte del Consiglio dei Ministri, in via preliminare, del Decreto di attuazione della Direttiva Mifid2. Il provvedimento modifica il Testo Unico della Finanza per accogliere i cambiamenti nel settore dei servizi di investimento, dettati dalla normativa comunitaria, finalizzati ad accrescere il livello di protezione degli investitori. Nel Decreto di attuazione è stato inoltre inserito un articolo, il 30 bis, che disciplina l’attività dei consulenti finanziari autonomi e delle società di consulenza finanziaria che consentirà a questi soggetti di promuovere e svolgere il servizio di consulenza in materia di investimenti anche in luogo diverso del proprio domicilio.

Tale misura colma un vuoto normativo che in precedenza ostacolava lo sviluppo delle attività dei consulenti indipendente e delle società di consulenza e garantisce un livellamento del campo di gioco tra i diversi attori della consulenza finanziaria. È bene tuttavia osservare che ad una maggiore libertà operativa si associa una maggiore responsabilità da parte dei soggetti, come le società di consulenza finanziaria, che potranno svolgere l’attività fuori sede per il tramite di consulenti finanziari autonomi.

Le Scf saranno infatti pienamente responsabili, anche sotto il profilo penale, degli eventuali danni provocati dai consulenti autonomi nello svolgimento del servizio di consulenza. Ne deriva la necessità per le società che adotteranno questo modello di sviluppo di dotarsi di un sistema di controlli sufficientemente robusto ed adeguato allo scopo di prevenire comportamenti non conformi da parte dei soggetti coinvolti.

*presidente di Ascosim

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