“Commercialisti in OCF: esame necessario ma non sufficiente”

Il presidente di Ascosim Scolari va giù duro: "Le corsie preferenziali non dovrebbero esistere per nessuno. Regole uguali per tutti"
20/11/2017 | Massimo Morici

“Le corsie preferenziali non dovrebbero esistere per nessuno. Regole uguali per tutti”. Va giù duro Massimo Scolari (nella foto), presidente di Ascosim, che torna sul tema dell’iscrizione a OCF e della possibile apertura dell’albo unico dei consulenti anche a professionisti di altri campi. E lo fa in una serie di tweet a commento di un articolo di AdvisorOnline.it sulla sentenza del TAR del Lazio, che nel 2010 aveva bocciato il ricorso dell’Ordine dei Commercialisti i quali avevano chiesto l’esonero dallo svolgimento di prove valutative per l’accertamento dei requisiti di professionalità per l’iscrizione all’albo dei consulenti finanziari, organismo che è sempre rimasto allo stato embrionale e che è poi confluito nelle sezioni degli autonomi e delle Scf di OCF.  

"Va ricordato che iscrizione all'Albo non coincide con il superamento dell'esame che è condizione necessaria ma non sufficiente” e che “per i cf abilitati l'iscrizione all'albo oltre all'esame, è accompagnata da un mandato con un intermediario già autorizzato. Per autonomi e Scf l'autorizzazione la dà l'Ocf" aggiunge Scolari. Intanto, l’emendamento alla Legge di Bilancio bocciato al Senato, che avrebbe aperto le porte di OCF alla categoria, è stato riproposto in una versione riformulata.

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