#SdR18: "Serve più coraggio"

È questo il messaggio lanciato dal presidente di Assogestioni, Tommaso Corcos, in occasione della plenaria di apertura della tre giorni milanese: "I grandi numeri impongono una nuova responsabilità"
10/04/2018 | Francesco D'Arco

Responsabilità, consapevolezza e coraggio. Sono queste le tre parole che dovranno condurre l'industria del risparmio gestito verso un cambiamento in linea con le grandi evoluzioni che interessano il mondo economico e politico internazionale, ma anche con i risultati raggiunti nel corso degli ultimi anni: "abbiamo visto la nostra industria raddoppiare le masse in gestione" ha subito sottolineato Tommaso Corcos, presidente Assogestioni, che ha aperto la nona edizione del Salone del Risparmio, in programma in questi giorni al MiCo di Milano, invitando a più riprese gli attori dell'industria ad assumersi le proprie responsabilità. La responsabilità di chi gestisce oltre 2.080 miliardi di euro e superato con brillantemente nel 2017 la sfida dei PIR.

 

"I piani individuali di risparmio sono stati un successo con i loro 11 miliardi di raccolta in un solo anno, ma non dobbiamo fermarci a questo traguardo" ha affermato Corcos ricordando le grandi sfide che la "nuova globalizzazione" - questo il grande tema dell'evento organizzato da Assogestioni - porta con sé. A partire dalla più nota di tutte: "quella imposta dalla tecnologia, che ormai attraversa tutti i processi produttivi". Ma non sarà l'unica: le normative vigenti - e in entrata - hanno portato a un inevitabile aumento dei costi e all'inaridimento delle performance, due fattori da non sottovalutare secondo il presidente di Assogestioni che ha invitato l'industria a proseguire lungo le due direttrici tracciate negli ultimi anni, "l'economia reale e la sostenibilità degli investimenti.

 

"Da un lato" ha spiegato Corcos "ci sono i numeri evidenti dei PIR e l'avvicinamento degli investitori istituzionali a settori finora dimenticati, dall'altro il 26% delle masse complessive oggi gestite a livello globale seguono criteri ESG. Una nuova conferma che il settore è sempre più consapevole del ruolo sociale svolto". Per il futuro serve, però, il coraggio di chi mette al primo posto il capitale umano: "Dobbiamo andare oltre la semplice valorizzazione delle risorse umane e premiare, anche nel risparmio gestito, la diversità. Una diversità che deve passare anche dalla capacità dell'industria di colmare il gap di genere che ancora caratterizza questo settore" ha concluso Corcos. Serve un nuovo centro per il risparmio gestito italiano. Se, come ricordato nell'edizione 2016 del Salone, il risparmio doveva essere in grado di giocare un ruolo da protagonista per la crescita del paese, oggi l'industria deve allargare i propri orizzonti e individuare nuovi equilibri in un mondo che vede, come ha sottolineato Jonathan Hill, Former EU, la Grand Bretagna e l'Unione Europea affrontare il cambiamento imposto dal Brexit, e l'Asia, come affermato da NG Kok Song, Government of Singapore Investment Corporation, essere ormai il centro indiscusso del wealth management.

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