Eurizon e JP Morgan AM spiccano nella raccolta

Secondo gli ultimi dati di Assogestioni, Eurizon e JP Morgan Asset Management hanno registrato ottimi risultati. Le dichiarazioni degli esperti
30/01/2020 | Lorenza Roma

Dall’ultima mappa mensile di Assogestioni relativa al mese di dicembre 2019, spiccano in termini di raccolta Eurizon e JP Morgan Asset Management. Eurizon risulta prima per raccolta netta nel mese di dicembre 2019 con 6.192,6 milioni di euro, mentre JP Morgan Asset Management risulta essere la prima società in termini di raccolta senza una rete captive (210,7 milioni di raccolta netta e 45.664 milioni di euro di patrimonio gestito). Massimo Mazzini, responsabile marketing e sviluppo commerciale di Eurizon e Lorenzo Alfieri, country head di J.P. Morgan Asset Management per l’Italia, hanno commentato gli ottimi risultati.

 

Massimo Mazzini, responsabile marketing e sviluppo commerciale di Eurizon, ha dichiarato: “Il mese di dicembre evidenzia una raccolta positiva per i fondi e per le gestioni, sia retail che istituzionali. La raccolta è stata importante in particolare sui fondi caratterizzati dall’accumulo graduale sul mercato azionario, che consente all’investitore di frazionare nel tempo l’investimento nei mercati e di non preoccuparsi del timing di entrata, pensiamo che sia una delle possibili soluzioni per investire l’eccesso di liquidità presente nei portafogli dei clienti. In questo senso il Gruppo Intesa Sanpaolo ha mostrato risultati importanti nel processo di conversione della liquidità in eccesso in questa tipologia di prodotti. Anche il segmento della clientela istituzionale, in particolar modo il mondo assicurativo, ha contributo in modo significativo alla raccolta molto positiva del mese di dicembre.”.

 

Lorenzo Alfieri, country head di J.P. Morgan Asset Management per l’Italia, ha commentato: “I mercati hanno avuto una progressione molto significativa, però per quanto riguarda la nostra offerta abbiamo visto interessanti i flussi su fondi obbligazionari flessibili e diversificati a testimonianza del fatto che l’attenzione verso questa asset class nonostante i rendimenti molto bassi è rimasta molto alta. Abbiamo avuto flussi sistematici su fondi azionari e obbligazionari dei mercati emergenti e abbiamo visto un ritorno di interesse su molti asset flessibili, dopo un periodo abbastanza lungo dove questa asset class non risultava particolarmente interessante per i nostri clienti. In questo momento, si cerca di tenere una posizione su fondi obbligazionari con soluzioni obbligazionarie flessibili e dall’altra parte si guarda con particolare interesse ai mercati emergenti".

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