Risparmio gestito, raccolta più che raddoppiata a maggio

Sfiorati i 5 miliardi e mezzo contro i circa due di aprile. Boom dei fondi aperti a 2,9 miliardi. Bene gli azionari a più 3 miliardi, crollo dei monetari che segnano deflussi per 653 milioni. Tra le società prima per afflussi Generali, segue Intesa Sanpaolo
24/06/2020 | Daniele Riosa

Continua il trend positivo per l’industria del risparmio gestito a maggio. Secondo quanto emerge dai dati diffusi dall’Ufficio Studi di Assogestioni, gli afflussi netti registrati sono pari a 5 miliardi e 452 milioni rispetto ai circa 2 miliardi di aprile. Calano, rispetto ad aprile (5,7 miliardi), le gestioni collettive, che segnano una raccolta netta di 3 miliardi e 211 milioni di euro. Un dato trainato dai fondi aperti con 2,9 miliardi di afflussi netti.

Positivo anche l’apporto dei fondi chiusi, che chiudono il mese con una raccolta di 272 milioni, e quello delle gestioni di portafoglio (2,2241 miliardi) grazie agli investitori istituzionali (1,893 miliardi). Le gestioni di portafoglio per la clientela retail segnano invece un risultato positivo per 398 milioni.

Scendendo nel dettaglio dei fondi aperti, la quota prevalente, pari a 3,592 miliardi di euro, si è riversata negli strumenti di lungo termine, con una netta prevalenza dei fondi di diritto estero. L’asset class più acquistata è quella azionaria a oltre 3 miliardi, seguita dai fondi obbligazionari (340 milioni) e dai bilanciati (+246 milioni).

Crollo dei monetari che segnano deflussi per 653 milioni (ad aprile avevano raccolto 846 milioni di euro), così come i flessibili a meno 66 milioni e gli hedge con meno 20 milioni. Il patrimonio netto dell’industria del risparmio gestito si attesta a fine maggio a 2,210 mld di euro, in crescita rispetto ai 2,178 miliardi del mese precedente.

Venendo alle singole società, sul primo gradino del podio per la raccolta, si piazza il Gruppo Generali con oltre due miliardi e 100 milioni. L’ufficio stampa della banca guidata da Gian Maria Mossa precisa che “il risultato di raccolta registrato è dovuto principalmente a flussi sui fondi monetari all’interno dei mandati assicurativi in gestione”. Ad aprile il gruppo aveva registrato deflussi per 4,473 mld, dovuti, come aveva precisato la banca, “principalmente a ribilanciamenti nei portafogli di clienti istituzionali”.

Sul secondo gradino del podio si piazza Intesa San Paolo, che registra investimenti netti per circa 708 milioni (2 miliardi e 477 milioni di euro ad aprile). Al terzo posto troviamo Poste Italiane con 620,9 milioni. Tra le società che invece segnano dati negativi, tra le prime 20 big, troviamo BNP Paribas a -263 milioni e Allianz a 89,8 milioni.

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