Risparmio gestito, i fondi aperti trainano la raccolta

A giugno afflussi per 5,1 miliardi in linea con i dati di maggio. Assogestioni fa sapere che il saldo provvisorio del sistema relativo al primo semestre è positivo per 455 milioni. Tra le singole società spicca il Gruppo Generali
27/07/2020 | Daniele Riosa

Continua il trend positivo dell’industria del risparmio gestito. A giugno la raccolta raggiunge 5,1 miliardi di euro in linea col risultato di maggio. Secondo quanto emerge dai dati diffusi dall’Ufficio Studi di Assogestioni, il risultato è trainato dalla raccolta netta dei fondi aperti a più 4,4 miliardi di euro.

Inoltre l’associazione fa sapere che il saldo provvisorio del sistema relativo al primo semestre dell’anno, periodo caratterizzato dalle incertezze dovute all’emergenza sanitaria, è positivo per 455 milioni grazie alla raccolta preliminare del secondo trimestre che supera i 12,5 miliardi. Il patrimonio gestito dall’industria sale a 2.239 miliardi di euro  (2.210 miliardi a maggio) grazie all’effetto combinato della raccolta e dell’attività di gestione.

Nello specifico, tra i fondi aperti, spicca il buon risultato dei Monetari (+4,221 miliardi) e degli Azionari a poco più di 2 miliardi e 100 milioni. Negativi i Flessibili a meno 1,712 miliardi. Scendendo nel dettaglio la quota prevalente, pari a 4,803 miliardi, si è riversata negli strumenti nei fondi di diritto estero. Quelli di diritto italiano chiudono giugno con deflussi per 422 milioni.

Venendo alle singole società, tra le prime 20 big, sul primo gradino del podio per la raccolta, si piazza nuovamente il Gruppo Generali con 5.758 miliardi (a maggio la raccolta ammontava a due miliardi e 100 milioni). L’ufficio stampa precisa che “il risultato di raccolta registrato dal Gruppo Generali è dovuto sia a nuovi mandati previdenziali, che a flussi sui fondi monetari all’interno dei mandati assicurativi in gestione”.

Sul secondo gradino del podio troviamo Morgan Stanley con 401,5 milioni. Segue Banca Mediolanum a 373,8 milioni e Azimut a 305,6 milioni. Tra le società che invece segnano dati negativi spiccano Amundi a meno 655 milioni, Allianz a 479 milioni e il Gruppo Intesa Sanpaolo che chiude con un rosso di 324,3 milioni rispetto ai più 708 milioni di maggio.

 

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