Gestito, balzo in avanti della raccolta a novembre

I flussi in entrata sono stati pari a 5,9 miliardi di euro contro i 2,9 di ottobre. Il saldo provvisorio da inizio anno è di 23,3 miliardi. I dati di Assogestioni
23/12/2020 | Daniele Riosa

Un novembre in decisa ripresa per l’industria del risparmio gestito italiano. Secondo quanto emerge dalla consueta mappa mensile stilata dall’ufficio studi di Assogestioni, i flussi in entrata sono stati pari 5,9 miliardi di euro, rispetto ai 2,9 miliardi di ottobre. Il saldo provvisorio da inizio anno è di 23,3 miliardi (di cui +20,2 miliardi sono entrati nelle gestioni collettive). Il patrimonio gestito dall’industria sfiora i 2.400 miliardi e registra un nuovo massimo storico (2.334 miliardi ad ottobre).

Nel mese, le gestioni collettive, segnano una raccolta di 2,15 miliardi (quasi 2,4 miliardi ad ottobre) all’interno delle quali la voce più significativa è espressa dai fondi di lungo termine con un più 4,976 miliardi di euro (4,3 ad ottobre) . All'interno della categoria, i fondi aperti hanno registrato flussi netti pari a 1,47 miliardi mentre quelli chiusi hanno visto investimenti netti per 683 milioni. Balzo delle gestioni di portafoglio che hanno raccolto quasi 3,8 miliardi grazie al consistente apporto degli investitori istituzionali (3,2 miliardi) mentre la clientela retail ha contribuito per 555 milioni.

Scendendo nel dettaglio della raccolta dei fondi aperti, quelli di lungo termine hanno visto un marcato aumento degli afflussi che passano a quasi 5 miliardi di euro e a livello di singole asset class gli investitori sono tornati a privilegiare i fondi azionari nei quali si sono riversati investimenti per poco più di 3 miliardi. Ottima la performance degli obbligazionari a quasi 3 miliardi. Afflussi per 15 milioni per i bilanciati.

Profondo rosso invece per i monetari a meno 3,5 miliardi, male anche i fondi flessibili che hanno chiuso il mese in rosso di 1,34 miliardi. Complessivamente, anche a novembre, i flussi si sono indirizzati esclusivamente sui fondi di diritto estero, che hanno raccolto 1,64 miliardi. Per i fondi di diritto italiano, invece, sono prevalsi i deflussi (-167 milioni).

A livello di singole società, tra le prime venti, sul primo gradino del podio troviamo il Gruppo Intesa San Paolo con una raccolta di quasi 2,9 miliardi, segue Poste Italiane con 2,35 miliardi, terza JPMorgan AM con 705 milioni di euro.

Tra le società in rosso c’è da segnalare Generali con meno 1,7 miliardi (il risultato, come specifica il gruppo in una nota, è dovuto principalmente a deflussi sui fondi monetari all’interno dei mandati assicurativi in gestione), BNP Paribas a meno 247 milioni e Allianz a -218 milioni.

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