Assogestioni, Corcos fa il bilancio del 2020: spicca la vittoria sui PIR

Assemblea dell’associazione in cui il presidente ha aperto i lavori illustrando le principali attività svolte lo scorso anno. Un periodo chiuso con masse in gestione pari a 2.421 miliardi e con una raccolta netta di circa 15 mld
31/03/2021 | Daniele Riosa

Un 2020 sostanzialmente positivo per Assogestioni nel quale spicca la vittoria sui PIR. Nella consueta assemblea annuale, il presidente Tommaso Corcos, ha aperto i lavori illustrando agli associati le principali attività svolte nel 2020, in un contesto, come si legge nel comunicato dell’associazione, reso difficile dagli effetti della pandemia di Covid-19 sulla congiuntura economica.

Un anno chiuso con masse in gestione pari a 2.421 miliardi di euro e con una raccolta netta di circa 15 miliardi. Numeri che testimoniano la solidità del mercato italiano del risparmio gestito nell’affrontare un momento di particolare complessità e incertezza che ha colpito l’intero sistema economico, finanziario e sociale.

Tra i principali risultati ottenuti, ricorda il comunicato di Assogestioni, c'è in primo luogo l’intervento normativo che ha ulteriormente innovato la disciplina riguardante i Piani Individuali di Risparmio recependo la proposta dell’associazione di estendere gli incentivi fiscali previsti dalla normativa PIR a nuovi piani di risparmio, i PIR alternativi. Questa tipologia di fondi, complementare rispetto ai PIR tradizionali, rappresenta una nuova grande opportunità per valorizzare le ingenti risorse di risparmio degli italiani e metterle al servizio dell’economia reale. Un aspetto che assume ancor più significato nell’ottica della ripresa economica post Covid-19.

Nel corso della sua relazione, il presidente si è inoltre soffermato su altri argomenti di rilievo come:
(i) il supporto fornito alle società associate nel fronteggiare l’emergenza sanitaria attraverso l’individuazione di alcune misure normative finalizzate ad agevolarne l’operatività;
(ii) il lavoro svolto per la tutela dei diritti degli azionisti e per la promozione della cultura della governance tra gli operatori del mercato;
(iii) l’impegno per lo sviluppo del capitale umano dell’industria, con il progetto ICU che è proseguito nonostante le difficoltà provocate dalla pandemia;
(iv) la serie di eventi digitali organizzati dell’Associazione per dare continuità al dialogo con i professionisti del settore.

Sempre nel corso dell’assemblea, i rappresentanti delle società associate hanno approvato all'unanimità il budget di spesa 2021.

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