Risparmio gestito, raccolta in frenata ad aprile

Secondo i dati diffusi da Assogestioni, gli afflussi ammontano a 5,1 miliardi (8,9 miliardi a marzo). Record storico del patrimonio dei fondi aperti. Tracollo dei flessibili
27/05/2021 | Daniele Riosa

Frena l’industria del risparmio gestito italiano ad aprile. Secondo i dati contenuti nella consueta mappa mensile diffusa dall’ufficio studi di Assogestioni, nel quarto mese dell’anno, gli afflussi ammontano a 5,1 miliardi di euro (8,9 miliardi a marzo). Da inizio anno, grazie agli afflussi monstre di gennaio (12,5 miliardi di euro), la raccolta sale a quota 34,9 miliardi. Il patrimonio gestito dell’industria è di 2.459 miliardi, quello dei fondi aperti tocca un nuovo record storico: 1.184 miliardi. La raccolta netta dei fondi aperti scende a 4,1 miliardi rispetto ai 7,5 di marzo quando aveva raggiunto il dato migliore da giugno 2017.

Dei circa 5,1 miliardi di euro di raccolta complessiva, circa 4,2 miliardi di euro si riversano nelle gestioni collettive. Le gestioni di portafoglio segnano un più 804 milioni. Ad aprile, come ricordato in apertura, i fondi aperti raccolgono quasi 4,1 miliardi. In calo gli afflussi dei prodotti chiusi: 178 milioni contro i 376 di aprile.

Scendendo nel dettaglio della raccolta dei fondi aperti, gli strumenti privilegiati dagli investitori, sono i bilanciati (a febbraio e marzo furono gli azionari) che registrano flussi in entrata per 2,3 miliardi (1,8 miliardi a marzo). Gli azionari raccolgono più di 1,9 miliardi contro 2,9 miliardi del terzo mese dell’anno. Seguono gli obbligazionari con un più 484 milioni (1,3 miliardi a marzo). Positiva la raccolta dei monetari a più 447 milioni (1,4 miliardi a marzo). Tracollo dei flessibili a meno un miliardo (-30 milioni a marzo). Chiudono in rosso anche gli hedge a – 97 milioni rispetto ai meno 24 di marzo.

Per quanto riguarda la nazionalità dei fondi aperti, il risultato del mese di aprile, come quello di marzo, è stato ottenuto sostanzialmente grazie al contributo dei comparti di diritto estero che ottengono flussi per 3,5 miliardi contro i 6,8 miliardi di marzo, mentre i prodotti di diritto italiano segnano un più 502 milioni rispetto ai 639 milioni del terzo mese del 2021.

A livello di singole società, tra le prime venti menzionate da Assogestioni, sul primo gradino del podio per raccolta troviamo Poste Italiane con circa 1.5 miliardi di euro (844 milioni a marzo). Al secondo posto ecco Amundi, che lascia la prima posizione ottenuta sia a febbraio sia ad aprile, con 791 milioni (1,9 miliardi a marzo). Terza BNP Paribas con 665 milioni di euro. Ad un’incollatura troviamo il gruppo Intesa San Paolo a 655 milioni di euro. Tra le prime venti società, Generali registra deflussi per circa 1,3 miliardi.

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