Risparmio gestito, cresce il patrimonio ma frena la raccolta

Secondo i dati diffusi da Assogestioni, nel mese di giugno gli afflussi ammontano a 5,2 miliardi contro i 6,8 di maggio. Nuovo record per il patrimonio gestito che tocca 2.504 miliardi (2480 a maggio)
27/07/2021 | Lorenza Roma

Frena la raccolta netta del risparmio gestito in Italia. Secondo i dati contenuti nella consueta mappa mensile diffusa dall’ufficio studi di Assogestioni, nel sesto mese dell’anno, gli afflussi ammontano a 5,2 miliardi di euro contro i 6,8 miliardi registrati a maggio. Da inizio anno gli afflussi sfiorano a 47 miliardi di euro.

 

Nuovo record storico per il patrimonio gestito dell’industria che tocca quota 2.504 miliardi di euro (2.480 miliardi a maggio). Dei circa 5,2 miliardi di euro di raccolta complessiva, circa 4,7 miliardi di euro si riversano nelle gestioni collettive. Le gestioni di portafoglio scendono a 481 milioni di euro (1,6 miliardi a maggio). La raccolta netta dei fondi aperti scende a 4,1 miliardi di euro rispetto ai 4,9 miliardi di maggio. In aumento gli afflussi dei prodotti chiusi: 606 milioni di euro contro i 292 milioni di maggio. Scendendo nel dettaglio della raccolta dei fondi aperti, gli strumenti privilegiati dagli investitori, sono quelli di lungo termine a 5,3 miliardi di euro (4,9 miliardi a maggio). Seguono gli azionari che raccolgono 2,2 miliardi (2,1 miliardi a maggio).

 

Leggermente in calo rispetto a maggio i bilanciati con afflussi che scendono a 1,9 miliardi di euro. Bene gli obbligazionari che chiudono a 1,2 milioni di euro rispetto ai 927 milioni di euro del mese precedente. Meglio i flessibili che a giugno chiudono con deflussi per 67 milioni. Leggermente in calo gli hedge che segnano un rosso di 15 milioni rispetto ai meno 14 del quinto mese dell’anno. Profondo rosso per i monetari che chiudono con deflussi per 1,2 miliardi di euro di giugno rispetto ai meno 67 milioni del mese precedente. Per quanto riguarda la nazionalità dei fondi aperti, il risultato del mese di giugno, come quello di maggio (4,2 miliardi), è stato ottenuto sostanzialmente grazie al contributo dei comparti di diritto estero che ottengono flussi per 3,3 miliardi di euro. Dal canto loro, i prodotti di diritto italiano segnano un più 771 milioni rispetto ai 705 milioni di euro del quinto mese del 2021.

 

A livello di singole società, tra le prime venti menzionate da Assogestioni, a giugno, sul primo gradino del podio per raccolta troviamo Amundi Group con afflussi netti che sfiorano i 1,5 miliardi di euro. A secondo posto Gruppo Intesa Sanpaolo con più di 664 milioni di euro rispetto ai circa 1,9 miliardi di maggio quando era prima in classifica. Al terzo posto si piazza il Gruppo Deutsche Bank con 782 milioni. Tre tra le prime venti società che registrano deflussi: Generali chiude a meno 1,8 miliardi di euro, Franklin Templeton a meno 133 milioni e AXA IM a meno 80 milioni.

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