SdR, Corcos: “L’industria del risparmio motore vitale per l’Italia”

Il presidente di Assogestioni apre i lavori dell’undicesima edizione e spiega che “il mondo del risparmio gestito deve continuare ad essere un ponte tra il risparmio privato e l’economia reale puntando sulla sostenibilità”
15/09/2021 | Daniele Riosa

“Questa edizione è considerata quella più attesa di sempre, spero che questa definizione non sia legata al rinvio al quale la pandemia ci ha costretto, ma che sia legata ad un auspicio: quello che l’industria del risparmio gestito continui a rappresentare uno slancio e un motore vitale per il nostro Paese e che l’Italia si avvii su una nuova stagione di prosperità”. Con queste parole Tommaso Corcos inaugura l’undicesima edizione del Salone del Risparmio, la tre giorni del risparmio gestito ideata e organizzata da Assogestioni.

Il presidente dell’associazione, durante la conferenza plenaria dal titolo “La liquidità per costruire nuovi mondi” a cui hanno partecipato Alessandro Rivera, direttore generale del Tesoro e Frédéric Laloux uno dei massimi esperti mondiali di organizzazione aziendale e autore del best seller “Reinventing Organizations”, sottolinea che “Assogestioni e l’industria del risparmio gestito in generale, devono continuare ad essere un ponte tra il risparmio privato e l’economia reale e devono operare come supporto e guida al cambiamento verso governance più efficienti e includenti puntando su sostenibilità e digitalizzazione”.

Venendo alla crisi provocata dalla pandemia, sottolinea che “la nostra industria ha retto gli impatti del Covid con una grande capacità di adattamento prendendosi cura dei risparmi degli italiani”. Per il futuro “dobbiamo continuare ad operare per attenuare tutti gli effetti che il Covid ha sulla nostra economia. Colgo l’occasione per ringraziare le SGR e le Reti distributive che non hanno mai fatto mancare il loro sostegno in questa battaglia. E anche tutti quelli che hanno provato a fare piani d’investimento rivolti ai giovani disoccupati e per coloro che hanno perso il lavoro”.

Corcos, riassumendo il suo intervento, spiega che “il primo concetto che intendo sottolineare è quello della qualità della crescita economica degli investimenti e degli stessi ritorni che noi diamo ai nostri investitori. Ormai la caratterizzazione quantitativa credo non sia più sufficiente. Abbiamo nei prossimi mesi una grande opportunità di impiegare bene le risorse del Next Generation EU e le ingenti liquidità che sono oggi depositate sui conti correnti degli italiani e lo dobbiamo fare in una modalità che possa contribuire a un modello di crescita economica che sia rispettoso sia del punto di vista economico che ambientale”.

“Il secondo tema – prosegue Corcos – è quello della responsabilità e dell’impegno che viene richiesto a ciascuno do noi, ma soprattutto alla classe dirigente di questo Paese. Serve un buon governo, come quello rappresentato da Ambrogio Lorenzetti a Siena ormai 700 anni fa le cui opere ci hanno accompagnato nel corso della mia presentazione. Credo che quest’autore sia fortemente attuale visto che ricorda come il bene comune e il buon governo costituiscono la base per un progresso sano e sostenibile”.

"Ma soprattutto – conclude il numero uno di Assogestioni - ci invita ad abbandonare la strada del mio e a scegliere quella del nostro, tenendo, come direbbe Papa Francesco, le braccia aperte gli uni verso gli altri. Perché quello che si origina in un luogo ha effetti su tutti noi e mai come oggi questo fenomeno è così chiaro”.

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