Risparmio gestito, la volatilità non ferma i fondi comuni

Il 2022 parte all'insegna delle gestioni collettive e, in particolare, dei fondi a lungo termine che registrano una raccolta positiva per oltre 5,5 miliardi. L'andamento dei mercati si fa sentire sul patrimonio.
28/02/2022 | Lorenza Roma

Il 2022 parte all'insegna dei fondi comuni per l’industria del risparmio gestito. Secondo quanto emerge dalla consueta mappa mensile stilata dall’ufficio studi di Assogestioni, i flussi in entrata sono stati pari 4,3 miliardi di euro, grazie soprattutto ai flussi registrati dalle gestioni collettive. Frena invece il patrimonio gestito dell’industria a gennaio, subendo l'inevitabile effetto volatilità dei mercati. A fine mese le masse arrivano a 2,55 miliardi, in calo rispetto ai 2,59 miliardi di fine 2021.

 

Nel mese di gennaio, le gestioni collettive segnano una raccolta di 5,5 miliardi di euro (6,9 miliardi a dicembre). All'interno della categoria, i fondi aperti hanno registrato flussi netti pari a 5,2 miliardi mentre quelli chiusi hanno visto investimenti netti per 269 milioni. Chiudono in rosso le gestioni di portafoglio a -1,1 miliardi, contro gli 820 milioni di dicembre 2021.

 

Scendendo nel dettaglio della raccolta dei fondi aperti, quelli di lungo termine hanno registrato un calo degli afflussi mese su mese, ma restano in territorio positivo: 2,7 miliardi a gennaio rispetto ai 5,5 miliardi di dicembre 2021. A livello di singole asset class gli investitori hanno privilegiato i fondi azionari nei quali si sono riversati investimenti per 2,6 miliardi di euro. Brusco calo per i fondi obbligazionari, che chiudono il primo mese dell’anno in rosso (-1,3 miliardi contro i 3 miliardi di dicembre 2021). Sale la performance dei bilanciati che sfiorano i 2 miliardi di euro (1 miliardo a dicembre 2021).

 

Frena anche la performance dei flessibili (-470 milioni di euro) e degli hedge (-10 milioni). Complessivamente, anche a gennaio, i flussi si sono indirizzati esclusivamente sui fondi di diritto estero, che hanno raccolto 5,2 miliardi di euro. Per i fondi di diritto italiano, invece, deflussi per 26 milioni di euro.

 

A livello di singole società, tra le prime venti, sul primo gradino del podio sale Gruppo Generali con una raccolta di 2 miliardi di euro, segue Gruppo Deutsche Bank con 885 milioni, terza Amundi con 806 milioni di euro. Tra le società in rosso c’è da segnalare, Gruppo BNP Paribas con meno 472 milioni, Allianz a meno 412 milioni e Gruppo Intesa Sanpaolo a meno 405 milioni di euro.

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