Raccolta, continua la crescita dei fondi aperti

La mappa del primo trimestre elaborata da Assogestioni evidenzia che i fondi aperti rappresentano un valido supporto alla raccolta e che gli investitori riservano fiducia nell'industria
18/05/2022 | Marcella Persola

Si attesta a 10,9 miliardi di euro la raccolta netta totale dell’industria del risparmio gestito italiano. Così evidenzia Assogestioni nella nota relativa al primo trimestre del 2022. Il patrimonio in gestione a fine marzo ammonta a 2.486 miliardi, con una quota delle masse investite nelle gestioni collettive che pesa per il 52,4% del totale. Nel quattro trimestre dell’anno scorso caratterizzato da prospettive nettamente differenti a livello geopolitico e di crescita la raccolta ammontava a 23,203 miliardi e il patrimonio era di 2.594 miliardi.

 

I fondi aperti continuano a rappresentare un solido supporto alla raccolta, vista la loro crescita continua da ormai due anni. In questo trimestre il loro contributo è stato di 12,8 miliardi, segno che nonostante l’incertezza dei mercati, il risparmio gestito rappresenta per gli investitori una valida alternativa e che essi hanno nei confronti del settore una buona fiducia.

 

A livello di macro-categorie si sono evidenziati in particolari gli afflussi verso il mondo azionario con 9,4 miliardi di raccolta e verso i bilanciati con 5,2 miliardi di afflussi. Forti i deflussi invece dal comparto obbligazionario che vede uscite per 5,41 miliardi. I fondi monetari, che da sempre nei momenti di incertezza sono visti come un “parcheggio temporaneo” in attesa di una situazione più delineata, hanno visto afflussi per 3,36 miliardi.

 

Sul fronte dei fondi sostenibili, quelli art. 8 secondo la denominazione SFDR hanno registrato una raccolta di 6,87 miliardi ripartita sui 1687 fondi attivi, mentre i fondi art. 9 (che sono 210) hanno registrato flussi pari a 2,37 miliardi, per un patrimonio promosso totale di 431,216 miliardi.

 

Per quanto riguarda invece i fondi PIR compliant, quelli ordinari hanno registrato sottoscrizioni per 160 milioni, dato che porta il patrimonio a 19,8 miliardi; mentre quelli alternativi hanno raccolto 83,4 milioni nel primo trimestre dell’anno per un patrimonio complessivo pari a 1,82 miliardi.

 

Tra le società il gruppo Intesa SanPaolo ha visto una raccolta di 3,028 miliardi di cui 1,78 derivante da Eurizon. Segue Amundi con afflussi per 2,689 miliardi e il gruppo Generali con 2,28 miliardi. Poste Italiane ha registrato forti deflussi con -5,34 miliardi a causa di una cessione di mandato pari a 6,42 miliardi.

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