Reti, a novembre raccolta a 2,8 miliardi

Un dato inferiore al mese di ottobre quando i flussi in entrata sono stati positivi per 3,5 miliardi. Vendendo ai gruppi, Fideuram è ancora in testa, seguono Generali e FinecoBank
07/01/2020 | Daniele Riosa

Le reti di consulenza finanziaria hanno chiuso il mese di novembre con una raccolta netta positiva pari a 2,8 miliardi di euro, contro i 3,5 miliardi di ottobre. E' quanto emerso dai dati di Assoreti. Il 71% degli investimenti netti coinvolge i prodotti del risparmio gestito, sui quali confluiscono nel complesso risorse nette per circa 2,0 miliardi di euro, mentre il bilancio delle movimentazioni sui prodotti in regime amministrato è positivo per 824 milioni di euro, grazie alla liquidità.

Nell’ambito del risparmio gestito, i volumi di raccolta si confermano positivi per tutte le principali macro famiglie di prodotto, seppure in flessione congiunturale. Il maggiore apporto arriva dal comparto assicurativo, con volumi netti complessivi pari a 890 milioni di euro. Il 40% dei premi netti del comparto confluisce sulle polizze multi- ramo (355 milioni), mentre il restante 60% si distribuisce in modo sostanzialmente equo tra le polizze vita tradizionali (270 milioni) e le unit linked (265 milioni), pur riscontrando su queste ultime il maggior versamento in termini di premi lordi (1,1 miliardi di euro). Positivo anche il bilancio delle gestioni patrimoniali individuali, pari a 531 milioni di euro: prevalgono gli investimenti netti sulle GPF per 373 milioni, mentre quelli sulle GPM risultano in crescita e pari a 161 milioni di euro.

La raccolta netta realizzata attraverso la distribuzione diretta di quote di OICR è positiva per 511 milioni di euro: gli investimenti coinvolgono le gestioni collettive aperte di diritto estero, con entrate nette complessive per 602 milioni di euro, mentre per i fondi di diritto italiano si continua a riscontrare la prevalenza dei riscatti (-96 milioni di euro). Pertanto, il contributo mensile delle reti al sistema degli OICR aperti, attraverso la distribuzione diretta e indiretta di quote, risulta positivo per circa 1,5 miliardi di euro e controbilancia i deflussi realizzati, nel complesso, dagli altri canali distributivi (-282 milioni). Da inizio anno l’apporto delle reti sale così a 10,2 miliardi di euro, portando in positivo l’intero sistema dei fondi aperti (562 milioni di euro).

La raccolta netta realizzata sui titoli in regime amministrato è negativa per 76 milioni di euro: l’attività di collocamento sul mercato primario (322 milioni di euro) non compensa totalmente la prevalenza delle operazioni di vendita su quelle di acquisto rilevata sul mercato secondario (-399 milioni). La raccolta di risparmio sotto forma di liquidità è positiva per 900 milioni di euro. A fine mese i clienti primi intestatari, per il campione di società partecipante all’indagine, salgono a 4,480 milioni. Il numero di consulenti finanziari abilitati all’o.f.s., con mandato dalle società rientranti nell’indagine dell’Assoreti, è pari a 23.206 unità (24.909 unità per l’intera compagine – dato stimato); di questi, 22.942 unità risultano effettivamente operative (con portafoglio > 0).

Vendendo ai gruppi, ancora in testa il Gruppo Fideuram (Fideuram, Intesa Sanpaolo Private Banking e Sanpaolo Invest Sim), che archivia novembre con una raccolta netta mensile di oltre 1,1 miliardi (risparmio gestito 655 milioni), portando a 9,8 miliardi la raccolta da inizio anno. Segue Banca Generali con 372,5 milioni e 4,51 miliardi da inizio anno. Chiude il podio di novembre Finecobank con 364,9 milioni di raccolta mensile e 4,57 miliardi da gennaio 2019.

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