Assoreti, boom clienti dei CF: oltre 100mila in più nel 2020

Secondo i dati rilevati dall’associazione, a settembre, la raccolta netta per le reti è di 2,1 miliardi contro i 2,5 di agosto. I volumi realizzati sui prodotti del risparmio gestito sono il 51,8% del totale. Gruppo Fideuram in testa
29/10/2020 | Daniele Riosa

Calo della raccolta delle reti a settembre. Secondo i dati rilevati da Assoreti, i flussi netti per le reti di consulenti finanziari abilitati all’offerta fuori sede ammontano a 2,1 miliardi di euro contro i 2,5 miliardi registrati ad agosto. La stagionalità tipica del mese si traduce nella flessione congiunturale dei volumi di raccolta (-16,6%) mentre il confronto tendenziale (+33%) consolida il processo di crescita osservato da inizio anno; da gennaio le reti realizzano una raccolta netta pari a 30,9 miliardi di euro con un aumento del 26,3% rispetto allo stesso periodo del 2019.

Le risorse nette investite nel mese si distribuiscono quasi equamente tra i due principali comparti: i volumi realizzati sui prodotti del risparmio gestito ammontano a 1,1 miliardi di euro (pari al 51,8% del totale), mentre quelle confluite sulla componente amministrata del portafoglio si attestano a un miliardo di euro.

Risparmio gestito

La distribuzione diretta di quote di fondi comuni di investimento si traduce in volumi netti pari a 217 milioni di euro; il bilancio mensile si conferma positivo per le gestioni collettive aperte di diritto estero (323 milioni) e per i fondi chiusi mobiliari (31 milioni), mentre torna in rosso il saldo sugli Oicr aperti italiani (-137 milioni). Si conferma la prevalenza degli investimenti in fondi azionari (461 milioni). Le risorse nette destinate al comparto assicurativo/previdenziale ammontano a 569 milioni di euro e coinvolgono principalmente le unit linked (311 milioni) e le polizze multiramo (159 milioni). Il saldo delle movimentazioni complessive effettuate sulle gestioni patrimoniali individuali è positivo per 304 milioni di euro; le risorse nette confluite sulle GPF (398 milioni) sono solo in parte compensate dalle uscite osservate sulle GPM (-93 milioni). Il contributo mensile delle reti al sistema di OICR aperti, attraverso la distribuzione diretta e indiretta di quote, risulta, quindi, positivo per circa 1,1 miliardi di euro; da inizio anno l’apporto delle reti sale, così, a 11,9 miliardi di euro, portando in positivo anche il risultato complessivo dell’intero sistema fondi (11,3 miliardi).

Venedno ai singoli gruppi, Fideuram (Fideuram, Intesa Sanpaolo Private Banking, Sanpaolo Invest SIM e IWBank) si colloca al primo posto nella classifica di raccolta netta mensile, con 841 milioni e raccolta mensile in risparmio gestito con 433 milioni. Stesso risultato anche se si guarda al dato annuo: con oltre 8,4 miliardi e per raccolta annua in risparmio gestito, con oltre 2,8 miliardi. Al secondo posto, nel mese di settembre, c’è il gruppo Finekobank con una raccolta di poco più di 483 milioni (258 milioni di gestito). Sul terzo gradino del podio troviamo Banca Generali con circa 389 milioni di cui 119 di gestito.

Tra le società che chiudono settembre in rosso troviamo il Gruppo Azimut a meno 90 milioni (-37,4 milioni di gestito), Banca Mediolanum con -6,65 milioni ma più 167,5 milioni di gestito e il gruppo Consultinvest a -1,3 milioni.

Marco Tofanelli, segretario generale di Assoreti sottolinea che “il timore delle famiglie italiane di fronte a una rinnovata incertezza, si sta traducendo in una forte propensione al risparmio, ma sempre più risparmiatori si affidano alla competenza e alla professionalità dei consulenti finanziari delle nostre associate per una pianificazione personalizzata degli investimenti. Nei primi 9 mesi dell’anno il numero dei clienti delle reti di consulenza finanziaria è cresciuto di oltre 100mila unità”.

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