Reti, a settembre patrimonio da record grazie al gestito

Paolo Molesini (Assoreti): “I clienti dei nostri consulenti finanziari hanno continuato a investire, specie in prodotti di questo comparto, affidandosi ad una ampia diversificazione del portafoglio per ottimizzare il binomio rischio-rendimento”
11/11/2020 | Daniele Riosa

Il patrimonio delle reti tocca un nuovo record a settembre. Come si legge nella consueta mappa fornita da Assoreti, la valorizzazione dei prodotti finanziari e dei servizi di investimento distribuiti dagli intermediari associati, tramite l’attività dei propri consulenti finanziari abilitati all’offerta fuori sede, raggiunge un nuovo massimo storico pari a 630,1 miliardi di euro (+2,5% rispetto a giugno 2020).

La crescita coinvolge principalmente la componente di portafoglio investita in prodotti del risparmio gestito (+2,9%), pari ora a 442,0 miliardi di euro: la variazione in termini assoluti (12,5 miliardi) è attribuibile sia alle performance dei prodotti in portafoglio sia alla raccolta netta che contribuisce per 5,3 miliardi. Più contenuto l’incremento della componente amministrata (+1,6%) che, per effetto dei flussi di raccolta (3,2 miliardi), si attesta a 188,2 miliardi di euro.

Risparmio gestito

Il patrimonio degli OICR, sottoscritti direttamente, risulta pari a 202,8 miliardi di euro, con un incremento congiunturale del 2,8% e un’incidenza complessiva sul portafoglio pari al 32,2%. La valorizzazione delle gestioni collettive aperte domiciliate all’estero è pari a 178,3 miliardi (+2,9%) mentre quella dei fondi aperti di diritto italiano si attesta sui 21,7 miliardi (+1,8%). I fondi chiusi mobiliari raggiungono i 2,3 miliardi con una crescita congiunturale del 10,2%. Il patrimonio dei prodotti assicurativi e previdenziali si attesta a 173,6 miliardi di euro, evidenziando una crescita del 2,8% e un’incidenza in portafoglio del 27,5%.

Le unit linked raggiungono gli 88,6 miliardi di euro (+3,4%), le polizze vita tradizionali i 43,8 miliardi (+1,1%), i prodotti multi-ramo i 26,7 miliardi (+3,0%), mentre la componente prettamente previdenziale sale a 14,4 miliardi (+3,4%). La valorizzazione delle gestioni individuali si attesta a 65,6 miliardi (+3,6%), con un’incidenza in portafoglio del 10,4%. La crescita risulta più evidente sulle GPF (+5,5%), che raggiungono così i 29,8 miliardi, mentre le GPM salgono a 35,8 miliardi (+2,1%). A fine mese, il contributo complessivo delle reti al patrimonio investito in OICR aperti, attraverso la distribuzione diretta e indiretta di quote, si attesta a 358,2 miliardi di euro,con un’incidenza del 33,9% sul patrimonio totale investito in fondi (patrimonio gestito pari a 1.057,5 miliardi di euro – dato provvisorio).

Risparmio amministrato

Nell’ambito del risparmio amministrato la componente in titoli ammonta a 82,9 miliardi di euro, con una crescita inferiore al punto percentuale (+0,5%) e un’incidenza in portafoglio del 13,2%; la dinamica di crescita coinvolge i titoli di Stato (+1,4%), i certificate (+4,5%) e gli exchange traded product (+0,9%). Stabile l’incidenza della liquidità presente in portafoglio (16,7%), con 105,2 miliardi di euro (+2,5%).

Paolo Molesini, presidente di Assoreti, spiega che “in questi mesi di incertezza dei mercati finanziari e di accumulo di liquidità, i clienti dei nostri consulenti finanziari hanno continuato a investire, specie in prodotti del risparmio gestito, affidandosi ad una ampia diversificazione del portafoglio per ottimizzare il binomio rischio-rendimento”.

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