Reti, boom della raccolta nei primi 9 mesi grazie al gestito

Flussi per 30,9 miliardi: + 26,3% rispetto al 2019. Molesini: “Abbiamo realizzato un risultato importante, ottenuto grazie all’offerta di un servizio di consulenza altamente qualificato e in costante evoluzione”
26/11/2020 | Daniele Riosa

Primi nove mesi del 2020 col vento in poppa per le reti. Come si legge nel consueto report fornito da Assoreti, al 30 settembre, le reti di consulenti finanziari realizzano una raccolta netta totale pari a 30,9 miliardi di euro; i volumi di raccolta aumentano, pertanto, del 26,3% rispetto all’anno precedente.

La crescita è trainata sia dai risultati realizzati nel comparto del risparmio gestito, pari a 14,1 miliardi (+28,7%), sia dai volumi di raccolta che hanno coinvolto la componente amministrata del portafoglio per 16,8 miliardi di euro (+24,3%).

Un altro dato positivo è che il 27,5% della raccolta totale realizzata da inizio anno è riconducibile all’attività svolta nei mesi estivi; tra luglio e settembre le reti di consulenza hanno determinato investimenti netti per 8,5 miliardi di euro, con un tasso di crescita tendenziale del 16,6%. Oltretutto, la maggior parte delle risorse nette raccolte nel periodo - il 61,9% del totale - è investita in prodotti del risparmio gestito, per un ammontare complessivo pari a 5,3 miliardi di euro (+15,5% a/a). (v. Rapporto trimestrale - L’attività delle reti di consulenti finanziari abilitata all’offerta fuori sede).

Risparmio gestito

L’attività delle reti di consulenza si concretizza in volumi di raccolta netta complessivamente pari a 14,1 miliardi di euro, in crescita sia per gli organismi di investimento collettivo del risparmio (Oicr), pari a 4,6 miliardi (+157,9% a/a), sia per le gestioni patrimoniali individuali, sulle quali sono state investite risorse nette più che triplicate e pari a 2,7 miliardi; in controtendenza il comparto assicurativo con flussi netti in calo del 20% a/a e pari a 6,2 miliardi. Tra luglio e settembre la raccolta netta diretta in quote di OICR è positiva per 2,1 miliardi di euro (+23,3% a/a). Gli investimenti si concentrano sui fondi esteri aperti (1,7 miliardi); il bilancio trimestrale è positivo anche per i fondi aperti italiani (175 milioni) e per i fondi chiusi mobiliari (186 milioni). I volumi netti realizzati sulle gestioni patrimoniali individuali sono in netta crescita tendenziale (+146,1%) e coinvolgono le GPF, mentre i volumi di attività realizzati sui prodotti assicurativi (2,1 miliardi) subiscono, nel loro insieme, una contrazione del 9,7%.

Risparmio amministrato

Nei primi nove mesi, la raccolta netta sulla componente amministrata strettamente finanziaria è pari a 7,9 miliardi; tra luglio e settembre gli investimenti netti ammontano a 692 milioni, in netta crescita rispetto al medesimo periodo dell’anno precedente. La liquidità netta confluita, da inizio anno, su conti correnti e depositi si attesta a 8,9 miliardi con una contrazione del 23,4% a/a; la dinamica si riscontra anche nel terzo trimestre nel corso del quale vengono depositate risorse nette per 2,6 miliardi di euro, in calo del 53,0% rispetto al medesimo periodo dell’anno precedente.

Paolo Molesini, presidente di Assoreti, sottolinea che “in questi primi nove mesi abbiamo realizzato un risultato oggettivamente importante, ottenuto grazie all’offerta di un servizio di consulenza altamente qualificato e in costante evoluzione che si è rivelato un potente antidoto alle difficoltà del periodo e ha consentito di procedere con disciplina nell’attività di pianificazione degli investimenti. Ne beneficiano i clienti delle nostre associate, mentre contribuiamo all’industria del risparmio e al tessuto economico del Paese”.

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