Reti, nel 2020 raggiunto un risultato storico

Il bilancio dello scorso anno è positivo per 43,4 miliardi di euro (+24,1% rispetto al 2019). Fideuram guida la classifica della raccolta
02/02/2021 | Daniele Riosa

Le reti dei consulenti finanziari abilitati all’offerta fuori sede chiudono il 2020 realizzando volumi record di raccolta netta sia in termini mensili sia sull’intero anno. Nel mese di dicembre, i dati rilevati da Assoreti evidenziano una raccolta netta positiva pari a 5,7 miliardi di euro, con una crescita del 37% a/a, determinata dagli investimenti netti effettuati sui prodotti del risparmio gestito (5,8 miliardi; +36,9% a/a).

Il bilancio del 2020 è, pertanto, positivo per 43,4 miliardi di euro (+24,1% rispetto al 2019); i volumi di raccolta realizzati su fondi comuni di investimento, gestioni patrimoniali e prodotti assicurativi/previdenziali raggiungono i 24,2 miliardi di euro (+19,4%), l’investimento netto in strumenti finanziari amministrati è quasi quadruplicato con 6,7 miliardi di euro, mentre la liquidità netta (12,4 miliardi) confluita su conti correnti e depositi segna una flessione del 4%. Le reti hanno realizzato il 73,2% della raccolta annuale (31,7 miliardi) nel pieno della pandemia: da aprile a dicembre il 76% degli investimenti netti coinvolge i prodotti del risparmio gestito mentre solo il 10,4% è mantenuto come liquidità su conti correnti e depositi.

“Abbiamo raggiunto un risultato storico in un anno straordinariamente complicato. Le nostre associate si sono fatte trovare preparate e reattive di fronte ad uno scenario imprevisto: modelli di business basati sulla professionalità e sulla flessibilità della rete, centralità del cliente nella prestazione del servizio di consulenza, sviluppo tecnologico e digitalizzazione dei processi. Questi fattori hanno determinato, proprio nei mesi della pandemia, il rafforzamento della relazione tra consulente e cliente, creando i presupposti per affrontare il periodo con una gestione attiva del risparmio, orientata a cogliere le opportunità ma impostata su un’attenta diversificazione di portafoglio.” dichiara Paolo Molesini, presidente dell’associazione.

Risparmio gestito

La distribuzione diretta di quote di fondi comuni si traduce in volumi netti mensili pari a 2,9 miliardi di euro (+61,5% a/a) con la consueta concentrazione degli investimenti sulle gestioni collettive aperte di diritto estero (2,8 miliardi); il bilancio da inizio anno è positivo per 8,6 miliardi (+80,9% vs 2019). Le risorse nette mensili destinate al comparto assicurativo/previdenziale ammontano a 2,0 miliardi di euro (+15,9 a/a); il 2020 si chiude, così, con un risultato netto pari a 11,2 miliardi di euro (-12,9% vs 2019), per il 75,6% riconducibile alle unit linked e alle polizze multi-ramo. Il saldo delle movimentazioni complessive effettuate, nel mese di dicembre, sulle gestioni patrimoniali individuali è positivo per 898 milioni di euro (+26,1% a/a) e determina una valorizzazione annuale degli investimenti netti pari a 4,4 miliardi (+64,6% vs 2019).

I risultati realizzati dalle reti nell’ambito del risparmio gestito si traducono in un contributo decisivo - attraverso la distribuzione diretta e indiretta di quote – al sistema degli OICR aperti, compensando i deflussi realizzati, nel loro complesso, dagli altri canali distributivi. A dicembre la raccolta netta (diretta e indiretta) delle reti ha raggiunto i 5,3 miliardi di euro, a fronte dei2,8 miliardi dell’intero sistema fondi aperti, mentre il contributo complessivo nell’anno si attesta a 21,1 miliardi di euro, risultando così determinante nel portare su valori positivi anche il bilancio dell’industria degli OICR aperti (18,9 miliardi).

Risparmio amministrato

Il bilancio mensile relativo agli strumenti finanziari amministrati è negativo per 339 milioni di euro; il risultato annuale è comunque positivo e in decisa crescita per effetto degli investimenti realizzati su titoli azionari (4,3 miliardi), certificate (1,6 miliardi) ed exchange traded product (1,1 miliardi). La liquidità netta mensile confluita su conti correnti e depositi è positiva per 201 milioni di euro (-39,8% a/a).

Venendo ai singoli gruppi, Fideuram si colloca al primo posto in classifica della raccolta netta di dicembre con poco più 1,4 miliardi. Al secondo posto troviamo il gruppo Finekobank con una raccolta di circa 1,2 miliardi. Sul terzo gradino del podio ecco Banca Mediolanum con quasi 945 milioni di euro.

Il Gruppo Fideuram (Fideuram, Intesa Sanpaolo Private Banking, Sanpaolo Invest SIM e IWBank) si colloca al primo posto dall’inizio dell’anno per raccolta netta, con 12 miliardi, e per raccolta in risparmio gestito, con oltre 5,9 miliardi

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