Reti, la raccolta premia la consulenza

Sul fronte societario tra le top perfomer a livello di raccolta netta globale troviamo Fineco con 1,082 miliardi, seguita da gruppo Fideuram con 970,78 milioni e Banca Mediolanum con 700,89 milioni.
04/05/2021 | Marcella Persola

Si chiude con il segno più la raccolta netta totale per l’industria della consulenza finanziaria nel terzo mese dell’anno. A marzo, i dati rilevati da Assoreti indicano una raccolta netta positiva pari a 4,7 miliardi contro i 4,529 miliardi del mese di febbraio. Si consolida il trend di crescita dei volumi di attività, in aumento sia rispetto ai già validi risultati di febbraio (+4,5%) sia a quanto realizzato nel mese di marzo 2020 (+23,1%), quando la raccolta netta totale era stata di 3,84 miliardi.

Da inizio anno le reti realizzano una raccolta netta pari a 13 miliardi di euro con un aumento dell’11,9% rispetto allo stesso periodo del 2020. Le scelte di investimento effettuate nel mese privilegiano fortemente i prodotti del risparmio gestito sui quali confluisce il 93% delle risorse raccolte: gli investimenti netti realizzati sul comparto ammontano a 4,4 miliardi di euro e risultano in deciso aumento in termini congiunturali (+24,8%) ma soprattutto rispetto al medesimo mese dell’anno precedente quando i riscatti prevalsero per 2,5 miliardi.

In particolare sul gestito emerge che la distribuzione diretta di quote di fondi comuni di investimento si traduce, infatti, in volumi netti pari a 1,8 miliardi di euro; le sottoscrizioni nette si concentrano sugli Oicr aperti di diritto estero, mentre sui fondi aperti italiani e sui fondi chiusi prevalgono i riscatti.

Il bilancio mensile delle gestioni patrimoniali individuali è positivo per 968 milioni di euro (+47,2%; -165 milioni a marzo 2020); sono sempre le Gpf a riscuotere il maggiore gradimento con una raccolta netta pari a 898 milioni ma a marzo torna positivo anche il saldo delle movimentazioni sulle Gpm (70 milioni di euro). Le risorse nette destinate al comparto assicurativo/previdenziale ammontano a circa 1,7 miliardi; il 97,4% dei premi netti confluisce su unit linked (1 miliardo) e polizze multiramo (590 milioni).

 

Nello specifico il contributo mensile delle reti al sistema degli OICR aperti, attraverso la distribuzione diretta e indiretta di quote, è pari a 4,4 miliardi di, ovvero al 58,4% dei volumi totali; l’apporto da inizio anno sale a 9,7 miliardi e rappresenta il 68,9% della raccolta netta realizzata dall’intero sistema fondi.

 

Sul fronte amministrato la raccolta si chiude a 331,3 milioni contro i 1,004 miliardi del mese precedente e i 6,348 miliardi di marzo del 2020.

La componente finanziaria chiude il mese con un saldo negativo pari a 442 milioni: i disinvestimenti coinvolgono i titoli di debito, pubblici e corporate, ed i certificate mentre sulle azioni e sugli exchange traded product gli ordinativi di acquisto prevalgono sulle vendite. La liquidità confluita sui conti correnti e depositi è pari a 774 milioni.

 

“I dati di marzo mostrano l’attento lavoro di investimento del risparmio dei clienti delle reti, cresciuti in un mese di circa 24 mila unità; una continua, ben percepita, attività di posizionamento dei portafogli nell’interesse dei clienti.” dichiara Marco Tofanelli, segretario generale dell’associazione.

 

Sul fronte societario tra le top perfomer a livello di raccolta netta globale troviamo Fineco con 1,082 miliardi, seguita da gruppo Fideuram con 970,78 milioni e Banca Mediolanum con 700,89 milioni. A livello di raccolta nel gestito invece palma d'oro per il gruppo Fideuram con una raccolta mensile di 1,27 miliardi seguita da Fineco con 693,7 milioni e Banca Mediolanum con 616,75 milioni. 

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