Reti, miglior settembre di sempre per la raccolta

Da inizio anno realizzano flussi netti pari a 40,9 miliardo, segnando un incremento del 32,3% rispetto allo stesso periodo del 2020. Le scelte di investimento effettuate nel mese privilegiano fortemente i prodotti del risparmio gestito
28/10/2021 | Daniele Riosa

Il settembre migliore di sempre per le reti di consulenti abilitati all'offerta fuori sede. Infatti, nel novo mese del 2021, le associate ad Assoreti, realizzano 2,6 miliardi di euro di raccolta netta rispetto ai 4,06 miliardi del mese precedente, ma con una crescita tendenziale significativa pari al 24,8% rispetto a settembre 2020.

Da inizio anno le reti realizzano, così, una raccolta netta pari a 40,9 miliardi di euro, segnando un incremento del 32,3% rispetto allo stesso periodo del 2020. Le scelte di investimento effettuate nel mese privilegiano fortemente i prodotti del risparmio gestito; nel comparto confluisce il 99,4% delle risorse raccolte per un controvalore (2,6 miliardi) più che raddoppiato in termini tendenziali (+139,6% a/a); bilancio prossimo al pareggio per il comparto del risparmio amministrato (15 milioni di euro).

Risparmio gestito

La distribuzione diretta di quote di fondi comuni di investimento determina volumi netti quasi quadruplicati rispetto all’anno precedente e pari a 853 milioni di euro. Si conferma la preferenza per gli Oicr aperti di diritto estero, con investimenti netti per 739 milioni, e si rileva la decisa crescita di interesse per i fondi chiusi mobiliari sui quali vengono realizzate sottoscrizioni nette per 207 milioni di euro; negativo il bilancio dei fondi aperti italiani (-89 milioni). Il 47,4% delle risorse nette destinate alla componente gestita di portafoglio confluisce sul comparto assicurativo/previdenziale; i volumi netti aumentano del 117,4% a/a e raggiungono 1,2 miliardi di euro, concentrandosi tra unit linked (697 milioni) e polizze multiramo (516 milioni). La crescita tendenziale coinvolge anche le gestioni patrimoniali individuali con una raccolta netta pari a 521 milioni di euro (+71,2% a/a); le scelte di investimento privilegiano ancora le Gpf (444 milioni). Il contributo mensile delle Reti al sistema degli Oicr aperti, attraverso la distribuzione diretta e indiretta di quote, raggiunge così i 2,3 miliardi di euro e compensa i deflussi realizzati, nell’insieme, dagli altri canali distributivi (-2 miliardi), portando in positivo il bilancio complessivo dell’industria (357 milioni). Da inizio anno l’apporto delle Reti raggiunge così i 28,8 miliardi di euro e rappresenta il 56,7% della raccolta netta realizzata dall’intero sistema fondi (50,7 miliardi).

Risparmio amministrato

Il saldo delle movimentazioni realizzate sugli strumenti finanziari amministrati è negativo per 282 milioni di euro. Il deflusso di risorse coinvolge i titoli di debito, corporate (-227 milioni) e pubblici (-65 milioni), ed i certificate (-64 milioni); positivo il bilancio per i titoli azionari (45 milioni), e gli exchange traded product (49 milioni). La liquidità raccolta è pari a 297 milioni, in calo del 73% a/a.


Tra le società a livello di raccolta netta totale si distinguono il gruppo Finecobank con più di 512 milioni di euro, il gruppo Fideuram con oltre 495 milioni, il gruppo Generali con 411 milioni e il gruppo Allianz Bank con 401 milioni. Nel gestito invece si distinguono per i flussi, Finecobank con 483,3 milioni, Fideuram con 475,6 milioni e Banca Generali con poco più di 316 milioni.

Marco Tofanelli, segretario generale di Assoreti, sottolinea che “è’ stato raggiunto il miglior risultato di raccolta mai realizzato a settembre, nonostante la consueta debolezza del mese. Un risultato ottenuto procedendo, come sempre, con una pianificazione finanziaria attenta, equilibrata e sostenibile, proiettata verso un orizzonte temporale di medio-lungo periodo, eseguita con costanza, metodo, senza strappi occasionali nelle scelte di investimento. Così sono stati affrontati questi ultimi diciotto mesi, segnati da un percorso particolarmente complicato ma altrettanto gratificante che ha rafforzato ulteriormente il rapporto di fiducia tra risparmiatori e consulenti finanziari; i 73 miliardi di euro di raccolta ne sono la prova”.

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