Reti, un 2021 positivo per la raccolta

I dati registrati fino ad ora da Assoreti fanno pensare a un anno più che positivo per la raccolta. Nei primi nove mesi la crescita segna un più 32% rispetto allo stesso periodo del 2020. E a ottobre ha registrato un’ulteriore impennata
27/12/2021 | Lorenza Roma

Il 2021, nonostante il contesto di incertezza causata dalla pandemia, potrebbe essere ricordato come un anno positivo per le Reti. Il primo dato, 46,7 miliardi, è l’ammontare della raccolta netta totale dell’industria monitorata da Assoreti nei primi dieci mesi dell’anno, superiore a quanto realizzato nell’intero 2020 (43,4 miliardi). Le risorse raccolte nel mese confluiscono sui prodotti del risparmio gestito, con investimenti netti più che triplicati rispetto all’anno precedente e pari a 3,3 miliardi di euro (+228,2% a/a), e su conti correnti e depositi, sui quali arriva liquidità netta per 3,1 miliardi di euro (+11,8% a/a).

 

La conferma della crescita del mondo delle Reti arriva anche da una seconda cifra: 756,8 miliardi di euro. A tanto ammonta la valorizzazione dei prodotti finanziari e dei servizi di investimento, distribuiti dagli intermediari associati tramite i propri consulenti finanziari abilitati all’offerta fuori sede a fine settembre 2021, un dato in crescita del 20,1% rispetto allo stesso periodo del 2020 e dell’1,6% nel confronto con giugno 2021.

 

Il 29,7% della raccolta netta totale, realizzata da inizio anno è riconducile all’attività svolta nei mesi estivi; tra luglio e settembre le reti di consulenza hanno determinato investimenti netti per circa 12,2 miliardi di euro, con un tasso di crescita del 42,7% rispetto a quanto osservato nel medesimo trimestre del 2020 (8,5 miliardi); la flessione congiunturale rispetto al secondo trimestre del 2021 (-22,9%) è riconducibile alla stagionalità del periodo.

 

A fine settembre il numero dei consulenti finanziari abilitati all’offerta fuori sede, con mandato da parte delle società, rientranti nella rilevazione, sale a 24.037 unità - di cui 23.802 unità risultano realmente operative. Un aumento di professionisti operativi che ha portato anche ad un aumento del numero dei clienti: a fine settembre si contavano 4,801 milioni di unità, in crescita del 4,4% a/a. Nei primi nove mesi dell’anno il numero di nuovi clienti è risultato pari a circa 214 mila unità, valore superiore del 22,3% rispetto a quanto osservato nei primi nove mesi del 2020.

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