Reti, cresce la raccolta a luglio: 4,2 miliardi

Il bilancio da inizio anno è positivo per 28,8 miliardi di euro: quasi l’80% della raccolta netta (22,8 miliardi) è investita tra prodotti finanziari, gestiti e amministrati, e prodotti assicurativi/previdenziali
12/09/2022 | Daniele Riosa

Impennata della raccolta a luglio. Come comunica Assoreti, le Reti di consulenza iniziano il secondo semestre dell’anno con una raccolta netta mensile di 4,2 miliardi di euro (la raccolta di giugno è stata di 3,2 miliardi), in crescita del 33,2% rispetto al luglio precedente (-22,5% a/a).

Le dinamiche congiunturali coinvolgono sia i prodotti del risparmio gestito, sui quali confluiscono, nell’insieme, risorse nette pari a 1,2 miliardi di euro, in crescita del 28,5% m/m (-65,3% a/a), sia il comparto amministrato del portafoglio con volumi di raccolta pari a 3 miliardi di euro, in aumento del 35,2% m/m (+55,7% a/a) e indirizzati in prevalenza sulla componente finanziaria (1,7 miliardi). Il bilancio da inizio anno è positivo per 28,8 miliardi di euro; quasi l’80% della raccolta netta (22,8 miliardi) è investita tra prodotti finanziari, gestiti e amministrati, e prodotti assicurativi/previdenziali.

Risparmio gestito

La crescita del comparto è trainata dai risultati ottenuti sulle gestioni individuali e sui prodotti assicurativi/previdenziali. Il bilancio delle gestioni patrimoniali individuali è, infatti, positivo per 324 milioni, in deciso aumento rispetto ai risultati di giugno (27 milioni), con il prevalente coinvolgimento delle Gpm (237 milioni). I versamenti netti realizzati su polizze assicurative e prodotti previdenziali ammontano, nel complesso, a 700 milioni di euro (+5,4% m/m); l’83% dei volumi di raccolta converge su unit linked (329 milioni) e polizze multiramo (254 milioni).

La distribuzione diretta di quote di fondi comuni di investimento si traduce in volumi di raccolta netta per 200 milioni di euro (-23,4% m/m). Diminuiscono gli investimenti netti in fondi chiusi mobiliari mentre aumenta la raccolta netta in Oicr aperti. Le scelte di investimento si focalizzano sui fondi azionari (640 milioni) mentre il bilancio è negativo per tutte le altre categorie e, in particolare, per gli obbligazionari (-384 milioni). Il contributo mensile delle Reti al sistema degli Oicr aperti, attraverso la distribuzione diretta e indiretta di quote, raggiunge così i 912 milioni di euro; da inizio anno l’apporto sale a 9,3 miliardi di euro. (Al momento non sono disponibili i dati di sistema relativi al mese di luglio).

Risparmio amministrato

La raccolta netta realizzata sugli strumenti finanziari amministrati (1,7 miliardi), in calo rispetto ai risultati di giugno, coinvolge prevalentemente i titoli azionari con 655 milioni di euro; positivo il bilancio anche sui titoli di Stato (392 milioni) e sui certificate (279 milioni). Su conti correnti e depositi tornano a prevalere i flussi in entrata (1,3 miliardi di euro).

“La qualità del servizio di consulenza prestato dalle Reti è garanzia di stabilità nella pianificazione degli investimenti. Le nostre Associate stanno affrontando questo periodo di incertezza e volatilità con estrema concretezza e competenza, nell’esclusivo interesse dei propri clienti” dichiara Marco Tofanelli, Segretario Generale dell’Associazione.

Tra le reti si distinguono in positivo il gruppo Fideuram (Fideuram, Intesa Sanpaolo Private Banking, Sanpaolo Invest SIM e IW SIM) che si colloca al primo posto per la raccolta netta di luglio con 772 milioni di euro 1,2 miliardi, 4,4 da inizio anno. Sul secondo gradino del podio si colloca Fineco con 831 milioni, segue Mediolanum con 700 milioni di euro.

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