Fondi in Europa, battuta d'arresto degli obbligazionari

Gli ultimi dati EFAMA evidenziano una raccolta più che dimezzata a livello globale. E i money market tornano in auge.
16/10/2013 | Marcella Persola

Raccolta netta dimezzata. E' questo il risultato conseguito dai fondi comuni in Europa. Secondo gli ultimi dati EFAMA, l'industria ha generato nel mese di agosto 15 miliardi di flussi, rispetto ai 36 del mese di luglio. A sostenere la raccolta sono stati soprattutto i money market che hanno registrato 14,5 miliardi di raccolta  e hanno bilanciato l'uscita dai fondi obbligazionari (-7,3 miliardi) e anche i bassi flussi che hanno caratterizzato i fondi azionari (2,4 miliardi)  e i bilanciati (3,4 miliardi).

Il risultato sicuramente più sorprendente è quello che ha riguardato i fondi monetari che ad agosto registrano flussi positivi per 15 miliardi. Era da quasi un anno che tale comparto non registrava delle performance così positive. Un anno fa ad agosto il settore aveva registrato flussi per 11 miliardi. Per l'obbligazionario invece è la seconda battuta d'arresto di quest'anno. Già a giugno il flusso del comparto bond era stato negativo per 18 miliardi, cresciuto poi in luglio a +6 miliardi.

Secondo  Bernard Delbecque, Director of Economics e Research di EFAMA " la sofferenza dei fondi obbligazionari in agosto è dovuta all'aumento dei rendimenti dei bond a lungo termine, mentre l'incertezza della politica monetaria della Fed ha avuto un impatto negativo sui fondi azionari".
 
Il patrimonio dei fondi Ucits è sceso a 6.649 miliardi (-0,3%) rispetto ai 6.271 di fine 2012.

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