Fondi europei, dopo la tempesta i flussi tornano positivi

Secondo i dati di Efama nel mese di aprile il sistema europeo del risparmio gestito ha raccolto 84 miliardi di euro
25/06/2020 | Paola Sacerdote

Ad aprile l’industria europea del risparmio gestito mette a segno una raccolta positiva pari a 84 miliardi di euro, dopo i 306 miliardi di deflussi record registrati a marzo. Come emerge dai dati contenuti nel report mensile di Efama, i fondi Ucits hanno visto afflussi per 96 miliardi di euro,  con un andamento positivo per tutte le asset class, contro i 313 miliardi di deflussi del mese precedente, mentre per i fondi alternativi (AIF) è stato un mese negativo, segnato da disinvestimenti netti pari a 12 miliardi di euro, contro un marzo che aveva visto afflussi per 7 miliardi.

 

“In aprile le vendite nette dei fondi Ucits hanno registrato un rimbalzo robusto, sostenuto dalla fiducia degli investitori che le misure di lockdown possano contenere la pandemia e mitigare il suo impatto sull’attività economica” ha commentato Bernard Delbecque, senior director for economics and research di Efama.

 

Per quanto riguarda i fondi Ucits di lungo termine, escludendo quindi i fondi monetari, la raccolta netta si è attestata a 39 miliardi di euro (contro i deflussi record di 268 miliardi nel mese precedente), e di questi 15 miliardi si sono riversati nei fondi azionari, 19 miliardi nei prodotti obbligazionari e 6 miliardi nei fondi multi-asset.

La raccolta è stata positiva anche per i fondi monetari, che dopo un marzo negativo per 45 miliardi, ad aprile hanno visto afflussi netti per 56 miliardi di euro.

 

Grazie alla raccolta positiva di aprile e al recupero dei mercati il patrimonio gestito complessivo di Ucits e AIF ha raggiunto ad aprile quota 16.601 miliardi di euro, in aumento del 5,5%.

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