EFAMA scrive alla Commissione europea sulla sostenibilità

Insieme ad altri sette associazioni commerciali dell'UE per esprimere preoccupazioni a seguito di alcune modifiche proposte sulla integrazione dei fattori di sostenibilità e rischi
28/07/2020 | Greta Bisello

EFAMA scrive una lettera alla Commissione europea e si dice preoccupata circa alcune recenti modifiche in fatto di sostenibilità. La lettera congiunta, firmata con altre sette associazioni commerciali dell'UE, si riferisce a degli atti relativi a MiFID II, IDD e Solvency II e in particolare alla definizione contenute sui tre documenti di "preferenze sostenibili". 

Le associazioni, nonostante supportino la Commissione proprio sul tema dell'integrazione dei fattori sostenibili, si dicono preoccupate di una eventuale limitazione sulla gamma prodotto disponibile per clienti e investitori. Si parla in sostanza di quei prodotti che, pur rispettando le caratteristiche di sostenibilità secondo SFDR, si vedono esclusi dal ventaglio di possibilità di acquisto secondo altre regolamentazioni. 

 

La lettera infatti spiega che: "Comprendiamo il desiderio di includere un riferimento diretto al regolamento sulle informazioni finanziarie sostenibili (SFDR) in MiFID II, IDD e Solvency II. Tuttavia, è fondamentale che questi riferimenti, inclusa la definizione di "preferenze di sostenibilità", siano allineate con la stessa SFDR" senza quindi aggiungere qualcosa di diverso o limitante. 

 

L'apprensione maggiore che emerge da questo carteggio è quella di ridurre gli investimenti sostenibili a una platea limitata e di nicchia. Questo rallenterebbe la transizione verso un'economia verde da parte dell'Unione europea impedendo quindi l'adozione su larga scala di questo tipo di prodotti.

EFAMA si era già espressa nell'ultima consultazione proposta della Commissione europea chiedendo che le definizioni per gli strumenti finanziari fossero omogenee e coerenti in tutti i canali legislativi europei evitando ad esempio una situazione nella quale a un cliente che esprime preferenze di sostenibilità non possa essere offerto un prodotto ai sensi dell'articolo 8, mentre lo stesso prodotto può essere commercializzato come promotore di caratteristiche ambientali o sociali nell'ambito della SFDR.


 

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