Gli investitori europei tornano ad acquistare fondi

Nel terzo trimestre 2020 i fondi Ucits e alternativi europei hanno registrato flussi in entrata per 195 miliardi di euro, e gli asset sono cresciuti del 2,8%. Il report di Efama
02/12/2020 | Paola Sacerdote

Nel terzo trimestre dell’anno il patrimonio in gestione di fondi Ucits e fondi alternativi europei ha messo a segno una crescita del 2,8% attestandosi a 17.580 miliardi di euro. Gli asset dei fondi aperti sono cresciuti del 3,1%, mentre quelli dei fondi alternativi hanno registrato un aumento del 2,4%. E’ quanto emerge dai dati contenuti nel report trimestrale di Efama, che illustra i trend dell’industria europea del risparmio gestito.

 

“Le vendite nette di fondi a lungo termine si sono mantenute robuste nel terzo trimestre del 2020, riflettendo la fiducia degli investitori durante l’estate, convinti che la fase peggiore della crisi fosse ormai alle spalle” ha commentato Bernard Delbecque, senior director for economics and reasearch di Efama.

 

Come rileva l’associazione, i tassi di crescita registrati nel trimestre sono stati sostanzialmente in linea con la crescita dei mercati azionari e obbligazionari globali. A fine settembre 2020, il patrimonio netto di Ucits e AIF era comunque ancora inferiore dello 0,9% rispetto alla fine del 2019, a causa del pesante calo dei mercati registrato a marzo.

 

Scendendo nel dettaglio dei dati di raccolta, nel trimestre fondi aperti e AIF hanno attratto complessivamente flussi in entrata per 195 miliardi di euro, rispetto ai 284 miliardi raccolti nel secondo trimestre, e a 125 miliardi di deflussi nel primo quarto. I fondi aperti hanno raccolto 145 miliardi, rispetto ai 272 del trimestre precedente, mentre nei fondi alternativi si sono riversati 51 miliardi di euro, in forte aumento rispetto ai 12 miliardi di euro del secondo quarto.

 

A livello di singole asset class, la raccolta è rimasta robusta per tutte le categorie di fondi a lungo termine. I flussi nei fondi obbligazionari e di altre categorie hanno registrato un leggero calo rispetto al trimestre precedente, mentre di converso sono aumentati i flussi nei fondi azionari, poiché gli investitori sono rimasti relativamente ottimisti riguardo alle prospettive per i mercati finanziari.

 

I fondi monetari invece hanno visto un forte calo della raccolta, passata da 136 miliardi di euro nel secondo trimestre a soli 41 miliardi nel terzo. Efama osserva che si tratta tuttavia di un livello ancora molto elevato, che indica un certo grado di cautela da parte degli investitori, in un momento di incertezza finanziaria.

 

Quanto infine al patrimonio in fondi detenuto dagli investitori europei, il report di Efama evidenzia che dopo aver venduto fondi di investimento per un importo netto di 88 miliardi di euro nel primo trimestre del 2020, gli investitori del Vecchio continente sono tornati ad acquistare fondi sul mercato, con investimenti netti pari a 148 miliardi di euro. Tutti i principali tipi di investitori hanno aumentato i loro acquisti di fondi, comprese le famiglie, che hanno investito un importo netto di 32 miliardi di euro nel secondo trimestre del 2020, un record che non si vedeva dal secondo trimestre del 2017.

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