Fecif lancia l'allarme, a rischio i consulenti

Nel suo primo editoriale il nuovo presidente sottolinea che le difficoltà per la categoria non sono poche e che sarà necessario...
23/07/2014 | Marcella Persola

David Charlet, nuovo presidente del Fecif non ha dubbi: le sfide per il futuro sono molte e non si può stare ad aspettare. Nel suo primo editoriale, dopo l'elezione alla guida della Federazione Europea degli Intermediari e Consulenti Finanziari, (nel cui board siede anche Vania Franceschelli, rappresentante estero per Anasf mentre Aldo Varenna, attuale presidente Efpa, fa parte del Committee Consultative) il presidente di matrice francese stila un'agenda dei lavori che interesserà la Federazione.


Da primo sottolinea come l'intento della Federazione sia quello di dare un segnale di continuità rispetto alla precedente presidenza, lavorando tutti assieme nel definire le nuove regole, così come si è fatto negli ultimi mesi, cercando un tavolo di lavoro comune. Dall'altro però sottolinea come il momento sia delicato per gli intermediari. Mai come adesso c'è un forte pericolo di sopravvivenza, per questo sarà necessario lottare per portare le proprie istante al Parlamento Europeo. Si dovranno condurre diverse battaglie per le imprese, il lavoro, la consulenza. "Mai prima d'ora, e forse mai nel nostro futuro, saremo così in pericolo. Stiamo lottando per la sopravvivenza delle nostre imprese, posti di lavoro e per il diritto di informare, nel modo giusto, il numero massimo di consumatori e risparmiatori. Non abbiamo mai avuto prima tante battaglie di una tale importanza" scrive Charlet.



E non sarà facile, secondo Charlet, perché le autorità non riconoscono ancora oggi di non avere molta competenza in tale settore, quindi sarà necessario un forte lavoro di lobby, per far sì che i politici europei e i funzionari accolgano parte delle istanze di questa categoria. Ecco perché bisogna "fare presto". Charlet, difatti conferma di aver già inviato alla Commissione Europea una serie di proposte e analisi sulle diverse regolamentazioni in discussione, in modo da impostare fin da subito un dialogo costruttivo ed efficace con tali istituzioni.

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