Intesa e Mediolanum guidano la corsa ai PIR

L'industria del risparmio gestito archivia il primo semestre del 2017 con un patrimonio complessivo superiore ai 2.012 miliardi. I nuovi fondi raccolgono in sei mesi oltre 5 miliardi.
05/09/2017 | Francesco D'Arco

L'industria del risparmio gestito archivia il primo semestre del 2017 con un patrimonio complessivo superiore ai 2.012 miliardi e un saldo di raccolta netta pari a 56,9 miliardi. Un dato che beneficia soprattutto del buon andamento dei fondi aperti che in sei mesi registrano una raccolta netta di oltre 44 miliardi. 

 

Ma la vera novità del semestre sono i fondi aperti Pir Compliant monitorati da Assogestioni. Secondo i dati diffusi dall'associazione, infatti, i 44 strumenti oggi disponibili sul mercato hanno raccolto ben 5,3 miliardi di euro con un picco di raccolta soprattutto nel secondo trimestre che ha visto i PIR superare i 4,2 miliardi di flussi positivi. 

 

A guidare questa corsa ai PIR sono i prodotti del gruppo Intesa Sanpaolo e di Banca Mediolanum che hanno rispettivamente registrato da inizio anno flussi per 1,39 e 1,19 miliardi di euro. Sul terzo gradino del podio per raccolta netta dei fondi PIR si colloca Pioneer con 717 milioni di flussi positivi (la rilevazione Assogestioni relativa al primo semestre non tiene ancora conto dell'aggregazione con Amundi, ndr), seguita da Lyxor con 554 milioni e Arca con 429 milioni.

 

Chiudono il primo semestre con una raccolta netta in fondi PIR superiore ai 100 milioni anche Anima (+379 milioni), Amundi (+194 milioni) e UBI Banca (+112 milioni). A livello di patrimonio complessivo i fondi aperti PIR gestiscono oggi oltre 9 miliardi di euro.

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