BlackRock: il consulente è una guida per i risparmiatori italiani

E’ questo lo scenario dell’investitore italiano che emerge dalla sesta edizione del “Global Investor Pulse” realizzata da BlackRock.
25/03/2019 | Marcella Persola

Ancora molto risparmiatori e poco investitori. Attenti ai costi ma di scarsa educazione finanziaria e soprattutto con una visione di breve periodo. E’ questo lo scenario dell’investitore italiano che emerge dalla sesta edizione del “Global Investor Pulse” realizzata da BlackRock.

Il quadro che si sostanzia è abbastanza controverso, perché se da un alto gli investitori affermano di essere preoccupati di non avere sufficientemente denaro da investire, dall’altro scelgono come investimento i depositi bancari. E' così ad esempio per il  75% degli italiani che blocca in depositi bancari e risparmi il proprio patrimonio (66% in Europa e 74% nel mondo) e solo il 47% investe (41% in Europa e 55% nel mondo). Da questo punto di vista, gli investimenti sono frammentati tra azioni per il 24%, real estate per il 21%, obbligazioni per il 18% e fondi monetari per il 12%. C’è da evidenziare che rispetto all’edizione precedente è aumentata di quasi 5 punti percentuali l’investimento nel mercato azionario, frutto anche dell’anno che si è appena conclusosi, e dell’appettito verso il rischio che sembra essere cresciuto.

 

Sul fronte consulenti il dato seppure cresciuto negli ultimi anni è fermo. Ossia l’uso dei consulenti finanziari rimane intorno al 27-28%, offrendo pertanto spazio ad un’ulteriore possibilità di crescita.

Infine, gli italiani chiedono ai loro consulenti di avere un confronto sulla propensione al rischio (55%) e sugli obiettivi finanziari (53%) per muovere i primi passi verso l’investimento con maggiore serenità, benessere e controllo. Per il 43% degli intervistati il consulente è una guida, ma per il 77% dovrebbe essere remunerato in base alle performance.

Sul fronte della gamma investimenti gli italiani vorrebbe prodotti più chiari e semplici, forse perché così potrebbe anche fare da soli, viene da pensare, visto che l'81% vorrebbe il maggior controllo sugli investimenti. E sul fronte tecnologia, nessun timore per i consulenti, essa è considerata ancora come  un valido strumento di supporto (34%) per rilevare le diverse possibilità di investimento e il 32% per costruire un portafoglio su misura.

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