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11/05/2019

CF & Competenze, te lo dò io l'attimo

di Luciano Liccardo

Highlights
  • C'è ancora chi denigra l'impegno e la formazione continua perseguita fin dagli albori della professione dai pionieri della consulenza finanziaria in Italia, una meritoria prassi oggi pretesa anche dalla normativa vigente. Ma che forse non tutti riconoscono.
La News

È di qualche giorno fa, con grande soddisfazione di chi professionalmente svolge l’attività di consulente finanziario, la notizia che si è conclusa una campagna promozionale denigratoria nei confronti della categoria. Decisivo è stato l’intervento dell’ANASF, l’Associazione che ci rappresenta istituzionalmente (è socio anche chi scrive), che ha chiesto e ottenuto da un’azienda promotrice di un servizio di consulenza finanziaria online, caratterizzato da un notevole livello di automazione, la cessazione con effetto immediato della messa in onda di uno spot pubblicitario, in cui risulta evidente l’attacco alla professionalità dei consulenti finanziari.

 

Lo storytelling descriveva due investitori che, partendo da un annuncio radiofonico che fa il nome dell’azienda in questione, si confidano l’un l’altro sulle proprie scelte relative alla consulenza e quello dei due che ha scelto quella realtà chiede provocatoriamente all’altro, che invece si affida ad un consulente finanziario, e riferendosi a questi: “Ma fa i tuoi interessi o i suoi?” E’ bastato questo cenno – davvero pesante e offensivo – a far scattare le proteste e la richiesta di sospensione della campagna, anche dietro impulso di una vera e propria sollevazione dei molti professionisti ritenutisi toccati innanzitutto sul piano etico senza motivo.

 

Ma non è finita qui, perché la ripresa della campagna pubblicitaria di quella società dovrà essere vagliata da ANASF, che ne verificherà le caratteristiche di conformità alle proprie richieste e che si riserva comunque azioni ulteriori. Ottimo quindi l’esito delle rimostranze dell’associazione di categoria che idealmente ha supportato quelle di chiunque offra il servizio di consulenza finanziaria, anche negli Istituti di credito e/o in modalità autonoma, a parcella.

 

Eppure, riflettendoci bene, il messaggio di quella campagna promozionale, era - andando ad analizzare il seguito dello spot ora non più in onda - se possibile ancora più denigratorio.

Infatti, il cliente dell’azienda promotrice dello spot incalzava così l’amico, che si dice convinto della professionalità del suo consulente: “Ti riequilibria il portafoglio? Gestisce lui la volatilità?”. Al che l’altro, sempre più stupito, chiede: “Ma da quando sei così esperto?”. E la replica finale è una vera chicca: “Ci vuole un attimo!” Una chiusura sprezzante, che fa un sol boccone della formazione continua perseguita fin dagli albori della professione dai pionieri della consulenza finanziaria in Italia, una meritoria prassi oggi pretesa anche dalla normativa vigente.

 

Dall’osservatorio privilegiato dell’Ente di certificazione europeo, che ho visto nascere e per cui ho svolto la mia attività negli ultimi 10 anni, credo di poter a buon diritto affermare che non ci vuole affatto un attimo ad acquisire quel patrimonio di conoscenze e competenze che migliaia di professionisti del risparmio mettono ogni giorno a disposizione di milioni di risparmiatori ed investitori nel nostro Paese.

Ci vogliono molte ore di studio intenso e di aggiornamento costante. Esami, corsi, seminari, tanto tempo ed energie profusi nell’interesse degli investitori. Ho visto, da commissario d’esame in tutti questi anni, moltissimi professionisti concentrarsi e sudare per mettere alla prova le proprie capacità di assimilazione dei concetti appresi per riequilibrare e gestire in modo ottimale la volatilità del portafoglio dei loro clienti.

 

È giusto naturalmente adeguarsi ai tempi e utilizzare la tecnologia per offrire nuovi strumenti agli investitori, è legittimo che l’azienda che ha promosso quello spot lo faccia, sfidando – perché no – anche la consulenza tradizionale. Ma affermare che ci vuole un attimo, questo no, non è giusto. Non lo è nei confronti di tutti i colleghi consulenti finanziari. Non lo è nei confronti degli stessi clienti.

 

*Consulente finanziario, Socio Anasf

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