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14/05/2019

Sagitta, la nuova SGR che nasce dalle ceneri di Vegagest

di Daniele Riosa

Highlights
  • La sua attività si concentra sul settore degli attivi illiquidi e distressed quali NPLs e UTPs, sia riferiti al settore immobiliare che corporate
La News

Vegagest SGR ha annunciato oggi il cambio di denominazione sociale in Sagitta SGR. Il cambio di nome è l’ultimo passaggio del processo di ristrutturazione della SGR che dopo l’acquisizione da parte di Europa Investimenti, a sua volta detenuta al 100% dal gruppo Arrow Global, ha avviato un importante percorso di riposizionamento ponendosi come piattaforma di asset management con particolare focus sul settore degli attivi illiquidi e distressed quali NPLs (non perforing loans) e UTPs (Unlikely to Pay), sia riferiti al settore immobiliare che corporate.

Il cambio nome sancisce la conclusione di una storia complessa e l’avvio di un nuovo corso, in cui la società darà il via a una nuova fase di sviluppo sfruttando il capitale umano e finanziario del Gruppo Arrow Global, società quotata al London Stock Exchange con una capitalizzazione di mercato di oltre 300 milioni di sterline, a capo di un gruppo attivo negli investimenti in NPLs e nell’asset management e presente in UK, Irlanda, Portogallo, Benelux ed Italia, impiegando circa 2.100 persone delle quali oltre 400 nel nostro Paese.

Sagitta diventerà la piattaforma con cui saranno sviluppati nuovi fondi in grado di contemperare le esigenze di una migliore valorizzazione degli attivi delle banche e gli obiettivi degli investitori istituzionali interessati a cogliere le opportunità di investimento nel settore dei distressed assets.

Sagitta SGR eredita da Vegagest anche la gestione del Fondo Aster, proprietario dell’area sulla quale sarà sviluppato l’avveniristico progetto Milano4You, primo Smart District integrale in Italia che sorgerà nel quartiere di Segrate, alle porte di Milano, e che rappresenta un modello innovativo di sviluppo immobiliare. Nel mese di marzo la SGR ha raggiunto un importante traguardo siglando la convenzione urbanistica, l’atto definitivo necessario che ha dato ufficialmente il via al progetto.

“Il nuovo nome, affine a quello della nostra capogruppo, rappresenta un nuovo inizio”. Spiega Claudio Nardone, a.d. di Sagitta SGR “Con il management della SGR e i colleghi di Europa Investimenti e Arrow Global, abbiamo lavorato ad una completa ridefinizione della società senza tuttavia dimenticare il nostro know-how, ossia ideare e realizzare operazioni di investimento volte a liberare il valore di asset il cui potenziale è bloccato da situazioni di crisi, procedure concorsuali ed in genere da complessità, che normalmente costituiscono un limite all’intervento di operatori tradizionali. Il fondo Aster è l’esempio concreto dei risultati che siamo in grado di raggiungere e di come la nostra attività sia capace di generare valore in situazioni di sofferenza. Il fondo, che in passato ha avuto una vita difficile, oggi è divenuto lo strumento utile a recuperare un progetto unico nel suo genere e di respiro internazionale.

Massimiliano Ciferri, country manager di Arrow Global afferma: “Il rafforzamento della presenza di Arrow in Italia è volto a cogliere le opportunità in un mercato, quello dei crediti deteriorati, che oggi vale oltre 300 miliardi. Sagitta è la piattaforma tramite la quale contiamo di accrescere le attività di asset management, già molto importanti per il Gruppo, ampliando in particolare la gestione di fondi di terzi, che per Arrow rappresenta già un importante business in altri paesi europei come ad esempio in Portogallo, con il fund manager Norfin. Arrow ha investito molto in piattaforme di business in Italia, con una visione industriale e di lungo termine e punta sempre di più sul nostro Paese”.

Stefano Bennati, a.d. di Europa Investimenti “riteniamo che Sagitta possa beneficiare appieno dell’esperienza specifica maturata negli ultimi 13 anni dal gruppo Europa Investimenti nella soluzione delle crisi di impresa. Tale competenza costituisce un punto di forza distintivo rispetto agli asset manager tradizionali che solo oggi stanno iniziando ad interessarsi a questo ambito di attività. Sagitta quindi si fonda sul DNA di Europa Investimenti che consiste nella capacità di affrontare con proattività, perspicacia e creatività, operazioni di investimento nell’ambito dei distressed asset e delle situazioni complesse, di natura immobiliare o aziendale. Il mercato presenta opportunità molto ampie, sia nel settore degli NPLs che in quello degli UTPs. Proprio per la gestione degli UTPs bancari, stiamo già studiando soluzioni innovative che rispondano alle nuove normative e alle esigenze degli istituti finanziari nella gestione sistemica dei crediti deteriorati”.

Soddisfatto dell’avvio del nuovo percorso anche il presidente di Sagitta SGR, Professor Sido Bonfatti: “il cambio del nome della SGR vuole essere emblematico del rinnovamento della società voluto e realizzato dalla nuova compagine sociale. Complessivamente il processo di ristrutturazione della SGR è avvenuto in tempi rapidi ed in piena armonia con Banca d’Italia e gli altri organi di vigilanza. Abbiamo ottenuto da Banca d’Italia ad agosto 2018 lo sblocco del provvedimento restrittivo che impediva di costituire nuovi fondi immobiliari, nonché a gennaio 2019 l’estensione autorizzativa anche ai fondi di credito".

"Oggi pertanto Sagitta ha tutte le carte in regola per giocare un ruolo di primo piano nel settore specifico, essendo dotata dal punto di vista regolamentare di tutte le autorizzazioni necessarie per la gestione sia dei fondi immobiliari, sia di quelli mobiliari (private equity e private debt) che dei nuovi fondi di credito”, conclude Bonfatti.

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