I periodi di stress e di crisi spesso fanno da catalizzatori per cambiamenti importanti. Molte delle società tecnologiche innovative che prediligiamo si rivolgono a mercati potenzialmente immensi e devono continuamente combattere l’inerzia per persuadere i consumatori ad adottare nuove abitudini e comportamenti. Momenti come la crisi attuale possono spingere imprese e consumatori ad abbracciare i cambiamenti in modo molto più rapido di quanto sarebbe avvenuto in circostanze normali. Julian Cook, portfolio specialist - US Equities di T. Rowe Price, analizza in 5 domande l’impatto a lungo termine della crisi per le azioni large-cap USA. Ecco i cinque aspetti che ha considerato analizzando il contesto attuale.

 

1.Cosa accadrà alle piccole medie imprese (PMI). Nel valutare gli effetti degli stimoli sulle PMI, Cook vuole mettere in luce quanto siano esposti a questo segmento i ricavi delle società in cui investe T. Rowe Price. "Crediamo che i pacchetti di stimoli permetteranno alle PMI di sopravvivere e che probabilmente nasceranno nuove aziende dalla crisi", spiega l'esperto. " Vale la pena puntare sulle società i cui ricavi sono più esposti al numero totale di PMI esistenti ed evitare invece quelle i cui ricavi dipendono maggiormente dai volumi complessivi di transazioni delle PMI", aggiunge Cook.

 

2.Quali cambiamenti subiranno i budget IT. "Alla luce del trend secolare relativo alla trasformazione digitale, manteniamo una view costruttiva sul settore del ‘Software-as-a-Service’ (SaaS), ma è importante fare delle distinzioni. Le domande che al momento stiamo ponendo ai CTO (chief technology officer) delle società con cui siamo in contatto sono: cosa avete già tagliato? Cosa state pensando di tagliare? Quali spese invece taglierete solo come ultima opzione? Dati i riscontri contrastanti che stiamo ricevendo dai vari manager, crediamo sia cruciale essere selettivi in questa fase e concentrarsi sulle società i cui servizi hanno meno probabilità di subire tagli nei prossimi 6-12 mesi", specifica Cook.

 

3.Quale sarà l’impatto del rinvio delle procedure sanitarie non di emergenza. Il rinvio delle procedure sanitarie non di emergenza sta mettendo gli ospedali sotto pressione, dato che queste attività generano un margine superiore. Pertanto, secondo lo specialist, se gli stimoli saranno efficaci e le strutture ospedaliere avranno liquidità a disposizione, potremo assistere a un rimbalzo dei fornitori meglio posizionati.

 

4.Quale sarà l’impatto sui consumatori? Occorre chiedersi cosa cercheranno i consumatori una volta passata la crisi. "Dato che i consumi di fascia più bassa beneficeranno di più delle misure di stimolo, società come Dollar General, che gestisce negozi ‘tutto a 1 dollaro’, dovrebbero essere ben posizionate", spiega Cook. "Allo stesso modo, potrebbero esservi opportunità attraenti nei rivenditori discount, data la disponibilità senza precedenti di scorte invendute".

 

5.Ci sono opportunità di fine/inizio ciclo nel settore industriale? Secondo l'esperto vi sono diverse società interessanti perché hanno la possibilità di ‘aiutarsi da sole’. Un esempio è la recente fusione tra pari tra le società di compressori e macchinari Gardner Denver e Ingersoll Rand. "Rimaniamo all’erta e pronti ad aumentare l’esposizione su singole idee in base alla nostra conviction. Per affrontare questo contesto sfidante rimane cruciale focalizzarsi sui fondamentali e distinguere il sentiment dal valore reale in mezzo a tutto il rumore e l’incertezza che caratterizzano questo mercato", conclude Cook.

Hai trovato questa news interessante?
CONDIVIDILA

ISCRIVITI ALLA NEWSLETTER
Vuoi rimanere aggiornato e ricevere news come questa?
Iscriviti alla nostra newsletter e non perderti tutti gli approfondimenti.