avatar

26/08/2020

Borsa Italiana, in tre in corsa per l’acquisto di Mts

di Redazione AdvisorPrivate

Highlights
  • Per la piattaforma di contrattazione all'ingrosso di titoli di Stato ci sono Deutsche Börse, Six e il tandem Cassa Depositi e Prestiti e Euronext. Quest’ultimo sarebbe in pole position
La News

E' scaduto il 24 agosto il termine per la presentazione delle offerte non vincolanti a London Stock Exchange per l’acquisto di Mts, il mercato dei titoli di Stato su cui viaggiano 17 debiti nazionali e che per il 60% fa capo a Borsa spa. Come si legge su aifi.it, per la piattaforma di contrattazione all'ingrosso di titoli di Stato si sarebbero fatti avanti tre soggetti: Deutsche Börse, Six e il tandem italo-francese rappresentato da Cassa Depositi e Prestiti e Euronext che secondo i rumors sarebbe in pole position. Non si esclude però l'interesse anche di qualche private equity.

La valutazione del 100% dell'asset secondo gli analisti è di 500- 600milioni e l'offerta della cordata si aggira intorno a 300-350 milioni per il 60% messo in vendita dalla Borsa di Londra. Il resto delle quote è in mano a grandi banche internazionali, tra cui l'unica italiana è Banca Imi del gruppo Intesa. Euronext è una federazione di listini europei che gestisce le Borse di Parigi, Amsterdam, Oslo, Bruxelles, Lisbona e Dublino e alcuni mesi fa aveva messo gli occhi anche su Piazza Affari, la borsa italiana anch'essa messa in vendita dal London Stock Exchange per poter ottenere il via libera all'acquisizione di Refinitiv.

Il termine ultimo per le manifestazioni di interesse non vincolanti per Borsa Italiana è fissato per l'11 settembre. In questo caso l'asset è valutato tra i tre e i quattro miliardi e l'alleanza Cdp-Euronext sta ragionando anche su questa strada. Piazza Affari dal 2007 è di proprietà della Borsa di Londra. Fino a poco tempo Lseg aveva sempre rifiutato le avances per gli asset italiani ma alla fine ha dovuto metterli in vendita per ottenere l'approvazione delle autorità antitrust all'acquisizione di Refinitiv di Blackstone.

Quest'ultima operazione vale 27 miliardi di dollari e sposterà il baricentro del gruppo sul business dati e rimpasterà l'azionariato dell'Lseg a favore della componente americana. Bruxelles a giugno aveva deciso di aprire una inchiesta approfondita e a inizio agosto Lseg ha vinto le sue resistenze e annunciato ufficialmente di aver avviato colloqui esplorativi per la cessione di Mts o del gruppo Borsa italiana nel suo insieme. Oltre a Mts, altre controllate di Borsa spa sono la Cassa di compensazione e garanzia e Montetitoli.

Ti interessa questo argomento? Leggi anche:

PENSATI PER TE:

ISCRIVITI

Iscriviti qui alle newsletter, inserendo il tuo indirizzo e-mail: