Jupiter AM, nel 2021 prosegue l'era del digitale

Brinton Johns: "Tutti noi speriamo che il 2021 si stabilizzi, ma il ritmo accelerato delle disruption è destinato a rimanere"
21/12/2020 | Lorenza Roma

Siamo ancora agli albori del passaggio dall'era industriale all'era dell'informazione. Le crisi tendono ad accelerare i trend già in atto, e il Covid-19 ha certamente accelerato il passaggio all'economia digitale. "In un mondo post-pandemico, non è chiaro se la crescita delle aziende native digitali sarà così marcata come quella che abbiamo visto nel 2020", spiega Brinton Johns, co-fondatore e investitore di NZS Capital LLC, società partner di Jupiter AM. "Ciò che è chiaro è che abbiamo stabilito un nuovo livello minimo per l'economia digitale sotto cui difficilmente scenderemo. Per esempio, le aziende continueranno a investire in servizi di cloud computing per consentire ai dipendenti di lavorare da qualsiasi luogo, rafforzando al contempo la sicurezza digitale. I consumatori continueranno probabilmente a spostare i modelli di acquisto verso i rivenditori online, poiché la convenienza, i tempi di spedizione e i prezzi continueranno a diventare più favorevoli. E almeno una parte dei viaggi d'affari si sposterà probabilmente verso le riunioni video in modo permanente", aggiunge il co-fondatore.

 

"Riteniamo che il ritmo accelerato della disruption che abbiamo visto nei settori della tecnologia e dei media si diffonderà anche in altri settori. Per esempio, l'industria automobilistica sta già vedendo enormi cambiamenti, dato che i veicoli elettrici e la guida autonoma alzano la posta in gioco per le aziende tradizionali", precisa Johns che aggiunge "i semiconduttori sono i mattoni digitali dell'era dell'informazione. Sono trasversali a tutti i settori e sono diventati l'elemento abilitante della tecnologia in grado di andare più in profondità a livello globale. Che si tratti di automobili autonome, del passaggio al cloud, del sequenziamento dei geni o delle videochiamate, il mondo non funziona senza semiconduttori. Continuiamo a focalizzarci su questo ecosistema".

 

Cosa dobbiamo aspettarci dal 2020? "Crediamo che gli esseri umani non siano molto bravi a fare previsioni, quindi non le faremo qui. Cercheremo invece di estrapolare tendenze già in atto: il passaggio all'era dell'informazione continuerà senza sosta, le aziende che si sono dimostrate adattabili ne trarranno probabilmente beneficio, e le disruption continueranno ad andare oltre il settore tecnologico, che spinge l'intera economia", spiega Johns. "Il 2020 è stato un anno come non ce ne sono stati altri e tutti noi speriamo che il 2021 si stabilizzi, ma il ritmo accelerato delle disruption è destinato a rimanere", conclude l'esperto.

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