3 componenti chiave dell’investimento sostenibile

Gli investimenti sostenibili sono diventati popolari, ma possono assumere forme diverse. Nicholette MacDonald-Brown, Head of European Blend, e Scott MacLennan, Fund Manager di Schroders illustrano i tre elementi alla base del loro approccio.
17/02/2021 | Redazione Advisor

Negli ultimi anni i fondi sostenibili sono cresciuti rapidamente a fronte di una maggiore consapevolezza ambientale e di una maggior attenzione alle questioni sociali, anche a seguito della pandemia. Ad oggi, tuttavia, non esiste ancora una definizione standard e condivisa di “investimento sostenibile”.

 

In ambito finanziario, il termine “sostenibilità” è spesso abusato ed è ormai diventato un concetto onnicomprensivo che raggruppa in modo indistinto una serie di approcci diversi. 

 

Il nostro approccio è ben definito e si basa su 3 elementi fondamentali: 

 

  1. Proposito – la capacità di un investimento sostenibile di influire sul rendimento di portafoglio e sulla condotta di un’azienda;
  2. Persone – la valutazione della sostenibilità si basa spesso su giudizi soggettivi e non può pertanto essere ricondotta a un mero punteggio o a un rating fornito da terzi;
  3. Processo – consiste nel combinare scopo e persone per creare un processo ripetibile che evolve nel tempo, migliorandosi.

 

Investire con un proposito preciso

 

Per noi un investimento sostenibile deve generare un impatto positivo sulla società e sulla condotta delle aziende e contribuire al contempo al conseguimento degli obiettivi di rendimento dei clienti. Significa scegliere di investire il capitale affidatoci in società che sono gestite in modo sostenibile, o che si trovano in una fase di transizione e hanno adottato le misure necessarie a migliorare il proprio profilo di sostenibilità.

 

Esiste un diffuso preconcetto secondo cui per ottenere un impatto positivo, gli investitori devono sacrificare parte delle proprie aspirazioni in termini di rischio e rendimento. Noi siamo fermamente convinti che questa idea sia errata e che la sostenibilità sia un elemento che aggiunge valore piuttosto che un compromesso.

 

Gli investimenti sostenibili riguardano società che soddisfano determinati requisiti minimi in termini di condotta aziendale. Se una società svolge attività o adotta comportamenti che causano seri danni alla comunità, la sua valutazione, per quanto allettante, non potrà mai compensare il suo impatto negativo. Non riteniamo, tuttavia, che tracciare una linea così netta possa in alcun modo compromettere i rendimenti di portafoglio.

 

Perché la pensiamo così? In ultima analisi perché selezioniamo aziende con business model sostenibili. In qualità di investitori nell’azionario europeo, ad esempio, cerchiamo di investire in un’ottica di lungo periodo in base alle prospettive future dell’azienda presa in esame. Il suo management è in grado di far crescere l’attività? Può migliorarne i margini di profitto? Rischia di incorrere in sanzioni per motivi normativi o di restare indietro rispetto alla concorrenza?

 

Ad esempio, una società che non si cura del proprio impatto sull’ambiente potrebbe essere sanzionata dalle autorità e subire un danno di immagine. Un’azienda che sottopaga i propri dipendenti avrà difficoltà a trattenere il personale e risentirà di una riduzione degli utili in caso si renda necessario un adeguamento salariale. Per contro, le società che si preoccupano del proprio impatto su tutti gli stakeholder (dipendenti, ambiente, ecc.) sono meglio posizionate per evitare tali rischi.

 

Occorre aggiungere che non ci limitiamo a investire nelle società più sostenibili del momento indipendentemente dalle prospettive del titolo. Andiamo invece alla ricerca di opportunità su titoli sottovalutati, il cui prezzo non riflette il potenziale dell’azienda. Individuare i rischi di sostenibilità e le possibilità di avanzamento è un passaggio fondamentale del processo per conseguire rendimenti più elevati.

 

 

Un’analisi condotta da persone

 

Quando si parla di sostenibilità, la valutazione di rischi e opportunità è spesso una questione di giudizi. Ecco perchè il lavoro dei nostri analisti dell’azionario europeo è estremamente prezioso.

 

Come detto, investire in modo sostenibile significa generare un impatto positivo sulla comunità e sulla condotta aziendale. Tre sono gli aspetti da considerare per valutare tale impatto:

 

  1. l’attività svolta dall’azienda, in termini di produzione o servizi prestati;
  2. i costi e/o i benefici che tale attività comporta per la comunità (che potrebbero essere non immediatamente visibili). Per questo tipo di valutazione Schroders si avvale di uno strumento proprietario, chiamato SustainEx investment tool; 
  3. l'atteggiamento dell’azienda nei confronti di dipendenti, fornitori e degli altri stakeholder. Per valutare tale aspetto ci avvaliamo di un altro strumento proprietario - CONTEXT - che ci consente anche di confrontare l’azienda analizzata con i suoi concorrenti.

 

Tutte queste considerazioni sono formulate in stretta collaborazione con i nostri abituali analisti finanziari. Abbiamo infatti riscontrato che porre domande su questioni legate alla sostenibilità consente una conoscenza più profonda dell’azienda stessa. Spesso per avere un’idea più chiara e completa degli aspetti operativi di una società è utile svolgere un’attività di engagement in tema di sostenibilità, a tutti i livelli aziendali e non solo con i vertici.

 

Si tratta di un aspetto particolarmente importante per noi che investiamo nell’azionario europeo. In Europa infatti si sono fatti più progressi in materia di informativa sulla sostenibilità. Ecco perché è ancora più cruciale per noi capire se per un’azienda la sostenibilità è solo una casella da spuntare o un valore realmente integrato nell’attività.

 

Anziché affidarci a strumenti imprecisi, ad esempio i punteggi forniti da soggetti terzi come Sustainalytics, preferiamo dialogare con le aziende insieme agli analisti, per avere un quadro più puntuale e lungimirante della situazione. Con la crescente importanza della sostenibilità, aumenta anche il valore di questo confronto personale, che permette a noi come investitori e alle società oggetto di engagement di migliorare e progredire. Domande ben poste possono contribuire a fare passi avanti.

 

Ad esempio, può capitare che una società abbia sviluppato processi e pratiche sostenibili, ma non sappia come dimostrarlo all'esterno. Altre imprese, soprattutto quelle più piccole, potrebbero invece aver bisogno di suggerimenti sulle best practice.

 

A volte ci imbattiamo in aziende con politiche carenti rispetto a una sola dimensione della sostenibilità. Anziché accendere in modo automatico una spia di allarme, i nostri analisti preferiscono verificare direttamente con i vertici aziendali se vi sia una valida ragione dietro a tale comportamento. Diamo grande importanza a questa capacità di dialogare sulle aree grigie, un dialogo che risulterebbe impossibile se ci si basasse solo su rating forniti da terzi. Spesso, inoltre, una conversazione in tema di sostenibilità intrattenuta con un’azienda ci aiuta a comprendere meccanismi simili presso altre società.  

 

Un processo ripetibile

 

I nostri propositi, i nostri strumenti e le nostre analisi si fondono all'interno di un processo di valutazione della sostenibilità che sia lungimirante, ripetibile e applicabile a più settori.

 

Un processo che funziona sia per i titoli con valutazioni modeste sia per i titoli di società growth di qualità elevata. Queste ultime tendono a generare rendimenti persistenti, una caratteristica spesso considerata indice di sostenibilità. Tuttavia, anche le aziende con valutazioni più contenute potrebbero rappresentare un buon investimento sostenibile.

 

Le banche, ad esempio, presentano valutazioni generalmente basse e per essere considerate sostenibili devono affrontare una serie di spinose questioni. Tra queste rientrano la scelta dei soggetti cui concedere prestiti, il tipo di attività finanziate, nonché la sicurezza della clientela nell'ambito dell’online banking. Le banche sono ben consapevoli di correre rischi di sanzioni e danni reputazionali. La loro consapevolezza in materia di sostenibilità è quindi più forte di quanto desumibile dai corsi azionari. 

 

Un aspetto cruciale del nostro processo è la sua capacità di evolvere di pari passo con la crescente importanza della sostenibilità per i clienti e per l’intera comunità. Ad esempio, la pandemia ha messo in luce l’importanza di filiere resilienti e del trattamento dei dipendenti. Riteniamo che gli standard di sostenibilità progrediranno col tempo e che le best practice di oggi potrebbero rappresentare il livello minimo in un futuro non troppo lontano. Il nostro processo, in grado di evolvere e migliorare, ci consente di essere sempre orientati al futuro, continuando a puntare sui migliori titoli sottovalutati presenti sul mercato.  

 

Il valore e il reddito degli investimenti possono aumentare o diminuire e gli investitori potrebbero non recuperare il capitale iniziale.

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