Sostenibilità, Luca Mainò spiega cosa devono fare consulenti e SCF

Il 10 marzo entra in vigore il Regolamento UE 2019/2088 denominato anche SFDR. Ecco il vademecum del vice presidente di AssoSCF
08/03/2021 | Redazione Advisor

Ancora due giorni ed entrerà in vigore il Regolamento UE 2019/2088 sulla finanza sostenibile, denominato anche SFDR (Sustainable Finance Disclosure Regulation). Con questa iniziativa l’Unione Europea intende promuovere la transizione verso un’economia più sostenibile ed informare gli investitori circa le procedure adottate nell’ambito dei servizi di investimento in riferimento ai rischi di sostenibilità sociale ed ambientale. La normativa, per una completa applicazione, richiede l’approvazione a livello europeo degli RTS (Standard Tecnici di Regolamentazione), prevista entro la fine di questo anno. Le Autorità di Vigilanza hanno però specificato che il Regolamento deve essere attuato da subito, per quanto possibile, in assenza degli RTS.

A questo proposito Luca Mainò, vice presidente di AssoSCF, l’associazione delle Società di Consulenza Finanziaria Indipendente, e membro del Direttivo NAFOP (Consulenti Autonomi), spiega che cosa devono fare subito i Consulenti autonomi e le SCF.

“Come prima cosa – sottolinea Mainò - devono integrare il Documento Informativo Precontrattuale, come abbiamo indicato attraverso l’invio del nuovo documento a tutti gli associati, professionisti e società. Devono poi inserire sul proprio sito web lo stesso documento con le informazioni sui rischi di sostenibilità ambientale e sociale, e inserire nel sito anche l’informativa ai sensi dell’art. 4 del Regolamento. Infine, abbiamo ricordato alle SCF con amministratore unico di verbalizzare nel registro vidimato la suddetta integrazione e alle SCF con consiglio di amministrazione di ratificare l’integrazione alla prima occasione utile”.

Sui passi successivi da fare, il vice presidente di AssoSCF informa che “il regolamento prevede di integrare le proprie procedure con i criteri utilizzati nella selezione dei prodotti finanziari oggetto di consulenza, per includere valutazioni sul rischio di sostenibilità. Per il momento siamo in attesa dell’approvazione degli standard tecnici che dovrebbe avvenire entro la fine del 2021”.

 

Qui è possibile scaricare i documenti che AssoSCF e NAFOP hanno messo a disposizione degli associati:    NAFOP - AssoSCF

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