UBS AM, si amplia l'attività di Stewardship

Uno degli aspetti più interessanti del report di quest’anno è l’ampliamento dell’attività di Stewardship oltre il suo tradizionale utilizzo nell’azionario
07/04/2021 | Lorenza Roma

UBS AM ha pubblicato lo Stewardship Annual Report 2020. Uno degli aspetti più interessanti che emerge dal report è l’ampliamento dell’attività di Stewardship oltre il suo tradizionale utilizzo nell’azionario. Se da un lato l’approccio agli investimenti potrebbe variare a seconda delle asset class, dall’altro gli aspetti ESG hanno una rilevanza comune. Per questo motivo, l’attività di Stewardship UBS AM si avvale del supporto di analisti specializzati negli investimenti sostenibili assieme a quelli per l’azionario e l’obbligazionario.

 

L’approccio nei confronti dell’engagement aziendale sulla sostenibilità è rigoroso. Secondo gli analisti, porre solamente domande alle aziende senza offrire loro alcun feedback sui risultati e senza esortarle a migliorarsi non è sufficiente per creare “engagement”. Il team si impegna piuttosto a intavolare un dialogo con le aziende in cui investe UBS AM, al fine di aumentare il flusso di informazioni e di promuovere una migliore performance di business.

 

Lo Stewardship report combina dati e casi studio per mettere in luce il modo in cui gli esperti di UBS AM esercitano il ruolo di investitori responsabili. Nel 2020 UBS AM ha preso parte a più di 11.000 meeting, ovvero al 96% delle assemblee degli azionisti nelle quali possiamo esercitare il nostro diritto di voto, in oltre 60 paesi. Nel 64% dei casi c’è stata almeno una delibera contro il management e ci siamo espressi con un voto contrario alla proposta del management 614 volte per via della mancanza di diversità di genere. Nella prima metà del 2021 amplieremo la nostra presenza includendo anche Danimarca, Norvegia e Svezia. Durante il 2020 il team ha condotto 429 incontri di engagement, il 20% in più rispetto al 2019. Circa il 10% di questi meeting sono stati organizzati in collaborazione con altri investitori tramite una serie di iniziative, come ad esempio la Climate Action 100+, lo UK Investor Forum, l’Access to Medicine Foundation e la FAIRR Initiative. Come negli scorsi anni, gli esperti collaborano con le aziende su di un’ampia gamma di tematiche, dalla corporate governance (50%), al business model (41%) e al capital management (39%) fino alle problematiche relative al clima (32%) e a quelle sociali (24%). L’engagement tematico ha continuato ad essere incentrato su cambiamento climatico, gender equality e misure di impatto. Aumentare la consapevolezza dei rischi legati al cambiamento climatico nel dialogo con il senior management rappresenta uno dei meccanismi più importanti nel processo di trasformazione del rischio in azioni concrete intraprese dalle aziende. Per questo, UBS AM ha avviato un programma di engagement strategico con le aziende attive in settori con un forte impatto sul clima. Infine, cambiamenti strategici relativi alla policy di UBS AM sul proxy voting nel 2020.

 

Michael Baldinger (in foto), head of sustainable and impact investing di UBS Asset Management ha commentato: “Le opinioni degli investitori sono estremamente importanti. Le attività di Stewardship rappresentano un mezzo molto potente per condividere la nostra view e per guidare i nostri clienti verso risultati positivi. Quest’anno abbiamo ampliato la nostra Stewardship anche oltre il tradizionale settore azionario, con un focus maggiore sull’obbligazionario. Inoltre, riteniamo che l’attività di Stewardship stia avendo un ruolo sempre più rilevante anche tra le asset class alternative. Se da un lato l’approccio di investimento potrebbe variare a seconda delle asset class, dall’altro gli aspetti ESG fondamentali hanno una rilevanza comune”.

Hai trovato questa news interessante?
CONDIVIDILA

ISCRIVITI ALLA NEWSLETTER
Vuoi rimanere aggiornato e ricevere news come questa?
Iscriviti alla nostra newsletter e non perderti tutti gli approfondimenti.